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Beatrice
Data: 22/03/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: RUN LIKE HELL, Fonte: EroticiRacconti
... Beatrice venne fuori dalla piscina, tornò tra noi e gridò” grazie, grazie è tutto molto bello; grazie a Monica e Antonio, li amo entrambi alla follia e alla stessa maniera; voglio sposarli ” per poi baciare sulla bocca Monica e sfiorare con la lingua un mio orecchio! Beh, la cosa era talmente eclatante che non poteva essere che presa da tutti come uno scherzo e tutti ridemmo, tutti allo stesso modo apparente, Monica ed io in modo appena diverso dagli altri. Continuammo la serata piacevolmente e cordialmente, ci divertimmo fino a molto tardi e salutandoci la padrona di casa, donna molto piacevole e sensuale, disse a Beatrice che era stata davvero molto simpatica e che sarebbe dovuta tornare con noi al più presto a trovarli. Anzi che avrebbe organizzato per il sabato successivo , quindi tutti prenotati per l’occasione. Eh no, pensammo all’unisono Monica ed io (più tardi ce lo confermammo) Beatrice ha intrigato anche lei; ok dividercela tra noi, ma poi basta! Tornando a casa Monica chiese a Beatrice che le fosse prese e lei, candida e innocente e serafica e tranquilla e spudorata, rispose che non aveva detto altro che la verità: ci amava entrambi e voleva stare con noi! Ah, troppa intimità e complicità tra me e il mio amore per non intenderci con uno sguardo: avremmo passato la notte tutti tre insieme e non glielo avremmo neanche chiesto. A casa ci preparammo per la notte, al momento di andare a letto semplicemente Monica la prese per mano e la portò nella nostra ...
... camera. Non servì nessuna parola e con naturalezza ci ritrovammo tutti nudi a condividere lo stesso spazio. Tra me e Monica troppa esperienza per non sapere come gestire una terza persona. L’unica differenza, forte e fondamentale, era che questa volta non c’era un terzo corpo, maschile o femminile o due in uno che fosse, da utilizzare come uno strumento per il nostro piacere, ma una donna per la quale avevamo attrazione fisica ed emotiva. Beatrice si distese tra noi che eravamo in ginocchio ai suoi fianchi. Finalmente potevo accarezzarla e baciarla, attesi un po’ per pregustare ancora di più il piacere, poi con il dorso della mano, non con la punta delle dita, percorsi tutto il suo corpo dalla punta dei piedi fino alla fronte, quindi le bacia entrambi i seni succhiando leggermente i capezzoli che sentii irrigidirsi tra le mie labbra, le baciai le labbra dolcemente, mi ritrassi e la consegnai a Monica. Era lei a doverne godere per prima. Fu una notte indimenticabile. La donna della mia vita, il mio amore, avvinghiata nuda, vogliosa, peccaminosa al corpo nudo di una giovane intrusa già parte del nostro sentimento. Fecero l’amore quasi con violenza e ingordigia, ma anche dolcemente; Monica si dedicò a quel corpo con generosità e altruismo. Godette sì, ma soprattutto fece godere. La nostra ninfa, prepotente, altezzosa, dominatrice era soggiogata, appassionatamente succube delle altrui voglie. Era una scena già vista ma questa volta, per la prima volta, al momento dell’orgasmo gli ...