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Beatrice
Data: 22/03/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: RUN LIKE HELL, Fonte: EroticiRacconti
... esplose in un urlo che sembrava di dolore, irrigidendosi tutta sula spalliera, le gambe dritte che sarebbe scivolata per terra se non avesse avuto le cinture a trattenerla. Ci mise un po’ a ricomporsi, io la guardavo in tralice, vidi che si sforzava di darsi un contegno, e , forse mi illusi, credetti di vederle finalmente uno sguardo tenero verso di me. Proseguimmo tranquillamente, come se nulla fosse accaduto; io ero sì ancora eccitato, ma sapevo e so essere paziente al riguardo, sapevo e so dominare questi impulsi e comandarli quasi al secondo. Tornati a casa pranzammo e poi Beatrice si ritirò in camera per riposare. Raccontai tutto a Monica che, scherzando o forse no, mi chiese se non l’avessi per caso esaurito la sua carica erotica per quel giorno! Ne ridemmo, ci abbracciammo a facemmo l’amore lì sul divano in soggiorno e se fosse scesa Beatrice…. Beh, tanto meglio; nel frattempo avremmo fatto da soli. A sera avevamo un impegno; eravamo ospiti di alcuni amici che avevano anche loro una casetta deliziosa poco distante, un gran bel giardino e una piscina piccola ma confortevole nei momenti di gran caldo. Arrivammo da loro che ancora non era del tutto scuro. Monica era splendida in pantaloni e camicetta sapientemente sbottonata e opportunamente sottile, in modo che i capezzoli, senza reggiseno, spiccassero il giusto agli occhi di chiunque avesse voluto goderne. Beatrice era altrettanto deliziosa, un abitino leggero e largo, appena sopra il ginocchio, ...
... svolazzante, anche questo con i bottoni che correvano per tutta la sua lunghezza. Era davvero prima amorevole e poi eccitante. In macchina le avrei voluto dire che l’amavo ma non volevo e potevo interrompere l’idillio che le due continuavano a manifestarsi per tutto il tragitto. Ero terribilmente invidioso di Monica e scendendo dall’auto glielo mormorai all’orecchio digrignando i denti. Lei ovviamente rise divertita. Entrando in caso provai a carezzare sulla nuca Beatrice che, antipatica, si ritrasse spazientita. Incassai il colpo elegantemente ma programmando già vendetta. A cena eravamo in totale 10 persone, due coppie marito moglie, un terzetto di due sorelle e un prestante accompagnatore, noi tre. Tutto molto gradevole e divertente; Beatrice tranquilla ma non troppo loquace. A fine cena chiacchiere in libertà in giardino accanto alla piscina. A un tratto Beatrice rivolgendosi ai padroni di casa chiese “posso fare il bagno?”, quasi non era arrivato il sì di riposta che lei, al centro delle nostre sedute, si era sfilato il vestito rimanendo completamente nuda per poi tuffarsi ridendo in acqua. I presenti erano tutti sufficientemente scafati per ridere con garbo divertito e non di più, per poi continuare tranquillamente a chiacchierare come nulla fosse. Monica e io ci scambiammo un’occhiata anche noi tra il divertito e il rassegnato; cominciavamo un po’ a capire quanto fosse “estrosa” e capricciosa la nostra amata. Ma il meglio doveva ancora arrivare. Passati dieci minuti ...