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Beatrice
Data: 22/03/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: RUN LIKE HELL, Fonte: EroticiRacconti
Dedicato a Beatrice =============== Se volete commentare scrivetemi a marco.pereyra72@yahoo.com - Premetto che alcuni episodi citati nel racconto che segue si sono svolti in mia assenza e ne riporto i particolari solo perché successivamente fornitimi dalle due protagoniste. PREMESSA. Era agosto 2015, la mia compagna Monica era stata in vacanza in barca nel mare di Corsica con due amiche, Giulia e Beatrice, questa conosciuta giusto nell’occasione, ed il proprietario/marinaio dell’imbarcazione. Monica all’epoca aveva 48 anni, splendidamente portati, io 10 di più. Beatrice era poco più che ventenne. Sulla barca era nata un’immediata, sottile, sensuale e inespressa intesa tra le due, solo esplicitata da sguardi penetranti e intensi della ragazzina, non altro. Monica, nei messaggi che ci scambiavamo, mi confessava di essere da lei molto attratta, con curiosità e addirittura punte intense di morbosità. Io ne prendevo atto ma, nonostante la mia compagna mi riportasse con dovizia di particolari atteggiamenti, movenze, comportamenti di quella che era diventata l’oggetto del suo desiderio, io non riuscivo a rendermi conto dell’effettiva portata di quel fascino, rendendomi però conto che Monica era davvero presa, anche in considerazione del fatto che Beatrice era diventata pressoché l’unico argomento di conversazione a distanza tra noi. Qualche giorno prima del rientro Monica mi chiese cosa ne pensassi se avesse invitata la nuova amica a trascorre qualche giorno ...
... di vacanza con noi. Ovviamente dissi che ne sarei stato felice, la domanda era solamente retorica, Monica sapeva bene che non poteva essere diversa. Beatrice accettò con entusiasmo l’invito e, subito dopo, cominciò a parlare a Monica di sé, della sua vita, trascorrendo ore a prendere il sole accanto a lei, entrambe nude, per la gioia degli occhi e la sofferenza dell’apparato genitale (ma questo è un altro capitolo) dell’unico maschio presente a bordo. La giovane donna viveva in modo “libero e selvaggio”, indipendente, lontano da una madre troppo ingombrante anche per la sua bellezza, orfana di un padre raccontato con sfumature simil incestuose, accenni maliziosi e non completamente tradotti, partecipe e magari succube di un gruppo elitario di persone della Milano bene, forse ammaliata, certamente dominata da un canuto, ingombrante capo branco conosciuto nell’ambiente altolocato, autorevole e rispettabile, pseudo fidanzata con un ragazzo un po’ più grande di lei, forse un generoso buon samaritano che stava provando a delimitarla in un recinto che la tenesse lontana da eccessi, rischi e pericolose trasgressioni. Recinto in cui lei ben difficilmente sarebbe entrata e trasgressioni che però lei sembrava volere frequentare fino al superamento dei limiti di perversione. Insomma un personaggio già attraente nella sua fisicità, ancora più magnetico nella sua misteriosa personalità di “cattiva ragazza”. CONFUSIONE A PRIMA VISTA Comunque giusto allo scoccare del mezzogiorno ...