1. Beatrice


    Data: 22/03/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: RUN LIKE HELL, Fonte: EroticiRacconti

    ... po’ ecco che, strascicando i piedi nudi sul pavimento di legno, scompigliata e imbronciata arrivò Bea. Aveva un corto e largo, molto largo, leggero pantaloncino e una canottiera che sembrava essere quella di un muratore grande il doppio di lei. Non era più la ragazzina della sera prima in trattoria ma un’oscena provocante ninfetta, promettente dispensatrice di godimenti proibiti. E’ questo l’effetto che mi fece e non fui solo a riceverlo. Tutto in un attimo, sentii una pulsione salirmi dall’inguine e guardai Monica; aveva gli occhi liquidi tipico segnale della sua eccitazione. Tutto, ripeto, in 10 secondi.
    
    Beatrice si avvicinò lentamente al tavolo, attraversò quei 5 o 6 metri di stanza come fosse in precario equilibrio su una stretta passerella, mi passò lentamente di fianco e riuscii a vedere di lato completamente il suo seno piccolo ma prepotente in quella canottiera che, senza, sarebbe stata meno nuda. Scostò la sedia accanto a quella di Monica e, prima di sedersi, si abbassò su di lei stampandole un lungo, delicato e umido bacio sulla bocca. Muta, accigliata, così semplicemente come stesse dicendo “buongiorno”. Monica spalancò gli occhi sorpresa, immobile, per poi sciogliersi in un sorriso felice e tenero.
    
    Potrei ancora dilungarmi su quella mattinata, momento per momento e sarebbe necessario per meglio descrivere l’incredibile escalation che questo nascente rapporto a tre stava intraprendendo, ma allora questo racconto non sarebbe più tale e necessiterebbe di tempi ...
    ... e spazi consoni ad un romanzo, non a una breve scrittura. Da allora in poi ogni momento, ogni gesto, quasi ogni parola, diventarono mattoni con cui si stava costruendo una casa che la nostra trasgressione (mia e di Monica) mai aveva abitato.
    
    Quel giorno avemmo la netta sensazione che questa intrusa stava per indossare la divisa del comando. Non aveva ancora parlato molto, aveva agito anche meno, ma la sua presenza, la sua emanazione, il suo corpo avevano avvinghiato Monica e me come una ragnatela sottile ma dura da spezzare.
    
    Come detto salterò molti passaggi per citare solo alcuni momenti significativi se non addirittura cogenti. Alcuni atteggiamenti, alcune azioni di Beatrice erano infatti alla fine costrittivi, obbligatori e funzionali a nostre reazioni fisiche sì, ma per la prima volta nel rapporto tra me e Monica, soprattutto, e con preoccupazione, emotive.
    
    PROSEGUENDO
    
    Quel pomeriggio Beatrice si mise in giardino a prendere il sole. Aveva un delizioso abitino largo e lungo fin sopra al ginocchio. Era abbandonata languida sulla sedia a sdraio, una gamba ciondolante sul bracciolo , l’altra allargata, le lunghe cosce scoperte fino all’inguine protetto dal vestito arricciato.
    
    Mi vide sulla soglia di casa e mi guardò fissa, accentuando il dondolio della gamba per poi sfiorarsi le labbra con due dita e lanciarmi un bacio apparentemente casto ma per me travolgente e sensuale. MI arrivò dritto all’inguine, pensai subito che ne avrei dovuto parlare con Monica che, ...
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