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Beatrice
Data: 22/03/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: RUN LIKE HELL, Fonte: EroticiRacconti
... giusto in quel momento si materializzò alle mie spalle, mi superò senza una parola e andò a sedersi per terra accanto a quell’intrigante, spudorata, maliziosa estranea. Ebbi un sorprendente moto di stizza. Ero geloso? Non potevo crederci. Ero geloso., ma non di Monica, ma di Beatrice! Il mio cervello si rifiutò di accettare l’idea: erano passati meno di due giorni da quando avevo incontrato una sconosciuta ed ero già geloso di lei nei confronti del mio grande amore Monica? Aspettai fremente sera per rimanere solo con Monica, dovevo parlarle. Fui diretto, non era possibile immaginare di poter incrinare anche di un niente il magnifico e incredibile rapporto che avevamo. Dissi esattamente a lei quello che poco fa ho scritto. Lei, se possibile, fu ancora più diretta e sconvolgente di me. Non fu tanto il dirmi che nel pomeriggio si erano appartate sul retro della casa e avevano pesantemente pomiciato a impietrirmi, quello rientrava nel possibile e accettabile, ma il sentirmi dire che pensava di essersi innamorata! Innamorata? Era follia per me. Avevamo un patto sempre rispettato: dirci tutto, tutto, proprio tutto, anche le cose peggiori. Proposi di sederci al tavolo e discutere della cosa con calma. Beatrice già dormiva, eravamo soli e tranquilli. Parlammo e convenimmo che forse anche io stavo subendo il fascino emotivo della tentatrice massima. Potevo dire che anche io mi stavo innamorando? Forse sì. Ci chiedemmo a vicenda e con terrore se questo stesse ...
... sminuendo l’amore che c’era tra noi due. No, fortunatamente no, per niente, ci amavamo esattamente come prima ma con un grosso problema in più: eravamo gelosi uno contra l’altra. Io ero in partenza battuto, al momento era dimostrato che l’oggetto del desiderio era Monica, io ero fuori dai giochi. Tutto diventò buffo e fuori logica. Monica che mi consolava per il mio non corrisposto amore, io che la invidiavo. Fortunatamente capimmo che non c’era astio tra noi, zero, e la complicità era sempre fortissima. Sto per riferire cose davvero surreali. Decidemmo che Monica mi avrebbe aiutato a conquistare Beatrice, continuavamo ad esser alleati e nel nostro ménage avremmo accolto il classico terzo intruso, ce la saremmo sportivamente divisa separatamente e, chissà e meglio, condivisa. Quella sera avemmo la prova che il nostro amore era più forte di tutto, anche di Beatrice che da allora in poi avremmo trattato come una vittima, evitando di subire il suo fascino. Facemmo l’ amore furiosamente e Monica mi raccontò dei loro baci pomeridiani. Si erano prima trattenute in giardino nella parte antistante la casa, poi si erano spostate sul retro, al riparo di ogni eventuale sguardo indiscreto, salvo l’eventuale mio, cosa che Monica sapeva non avrebbe causato nulla di più che un maggiore suo eccitamento. Lì fu Monica a prendere l’iniziativa, si denudò completamente e in un attimo, mi raccontò tra sospiri di eccitazione che non ero più solo io a provocarle, bensì il ricordo del momento, ...