1. Beatrice


    Data: 22/03/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: RUN LIKE HELL, Fonte: EroticiRacconti

    ... velleità scomparve. Volevo punire Beatrice per quella provocazione con il vicino di casa. Avevo la pretesa che lei accettasse i tempi che io avevo prima che l’inevitabile accadesse tra noi e non doveva ribellarsi, ma non potevo umiliarla facendo male a Monica alla quale mi avvicinai per dirle cosa mi era passato per la testa. Lei, nonostante l’avessi rassicurata, mi guardò truce e ribadii quindi a me stesso che nulla avrei fatto che potesse turbare il mio amore.
    
    Intanto la serata proseguiva tranquilla finché Manuela non chiese a Beatrice se volesse rifare il bagno in piscina. Ahi ahi, non stuzzicare il cane che dorme. La perversa ninfetta le rispose che no, il bagno non le andava ma, se le avesse fatto piacere, avrebbe ballato per tutti noi, ma soprattutto per lei. Ricevette un sonoro sì dai tre, Monica e io ci guardammo prima appena esitanti, poi un lampo di sottile divertimento attraversò i nostri sguardi.
    
    Alessandro chiese che musica preferiva e lei ripose che l’Habanera “Quand Je Vous Aimerai?” della Carmen di Bizet sarebbe stata perfetta. E Habanera fu.
    
    Che diavolo era. Per cominciare dimostrò subito di saper muoversi benissimo, aveva certamente frequentato o frequentava ancora una scuola di danza classica. Era bravissima, la musica coinvolgente, trascinante per diventare poi sensuale in uno con le movenze di lei. Il suo abitino, nuovo di zecca, ma come quello della volta precedente con i bottoni che lo chiudevano totalmente sul davanti, cominciò ad aprirsi ...
    ... prima cominciando dall’alto o poi salendo dal basso. Le mani di Beatrice erano così veloci che non vedevamo come facesse a liberare i bottoni. Però pian piano l’apertura in alto arrivò fino all’ombelico, lasciando scorgere abbondantemente i suoi deliziosi acerbi seni, e quella in basso era quasi all’inguine e sia io che Monica eravamo certi che non indossasse gli slip. L’atmosfera era cristallizzata, incantata, tutti eravamo estasiati da lei. Io riuscivo a essere più attento e osservavo tutti gli altri. Monica sorrideva serena, Alessandro era ammirato ma in modo composto, Manuela era certamente eccitata e quel pseudo sig. Quilty sembrava che da un momento all’altro avrebbe sbavato liberando il suo arnese dai pantaloni per masturbarsi senza ritegno.
    
    In uno con la fine del brano in un amen Beatrice fu completamente nuda e ancora in meno che non si dica era seduta a gambe aperte sulle ginocchia di Monica con la lingua ben dentro la sua bocca in un bacio, più che ricambiato (in quanto a spudoratezza, quando voleva, Monica non era seconda a nessuno), che sembrava non finire mai. Sembrava di essere a teatro perché i tre presero ad applaudire con sincero trasporto e infatti Beatrice si comportò come una navigata teatrante, si alzò e come rivolgendosi ad un numeroso pubblico fece tre inchini, uno ad ognuno dei tre ammirati presenti. Io ne fui escluso. Con passo deciso e sfrontato tornò al centro del prato per recuperare il vestito, lo indossò con raffinata movenza e, in silenzio, andò ...