1. LE CINQUE GIORNATE DI MILANO


    Data: 13/03/2019, Categorie: Etero Autore: suve, Fonte: RaccontiMilu

    ... benissimo contro le sue natiche, anche attraverso la stoffa, l’evidente turgore di lui.
    
    ‘ Fermiamoci amore mio, siamo salvi, dobbiamo festeggiare ‘
    
    Dicendolo, la donna si &egrave appoggiata maggiormente all’uomo, spingendo il sedere verso il suo inguine. La voce &egrave invitante ma Franz vuol percorrere più strada possibile prima dell’alba.
    
    ‘ No tesoro mio, dobbiamo sbrigarci. Dopo. ‘
    
    ‘ Franz’ ho voglia. ‘
    
    La frase &egrave un miagolio sensuale. Baciandola sul collo, il calore che gli avvolge il ventre sballottato contro il sodo culetto di lei, Franz resiste alla tentazione.
    
    ‘ No, trattieniti amore, quando potremo fermarci faremo come vuoi tu. ‘
    
    ‘ ‘ te lo prendo in bocca’. ‘
    
    Maria &egrave smaniosa, propone quella cosa che lui le ha insegnato e che ama tanto per smuoverlo ma non ha successo. Allora decide per un’alternativa. Con difficoltà, dondolandosi avanti e indietro sulla sella, facendo forza sulle ginocchia di lui, si tira su la gonna fino a renderla un fagotto tra i due corpi, poi tende le mani dietro per aprire i pantaloni di lui.
    
    ‘ Maria’ che fai. Smettila’ ti prego amore, aspetta questa sera. ‘
    
    Sorda ad ogni protesta, la donna continua nella sua opera, emettendo un sospiro di soddisfazione quando lo sente duro e caldo tra le mani. Basta poco a quel ...
    ... punto, deve solo chinarsi un po’ in avanti per essere all’altezza giusta, i mutandoni sono un labile ostacolo subito superato. Ogni ritrosia di Franz svanisce nel momento in cui si sente racchiudere dal calore umido di lei. Geme con voluttà e affonda ancora il viso nell’incavo del collo di lei, baciandole la pelle calda. Una mano lascia le redini per salire al seno e stringerlo con bramosia.
    
    Mentre l’alba illumina via via il loro percorso i due si abbandonano all’amplesso, lasciando che sia il cavallo, con i suoi scossoni, a dettare il ritmo della loro unione. L’uomo fa fatica a guardare la strada, eccitato dalla situazione insolita. Di colpo dà di sprone ed il cavallo passa a un trotto leggero, amplificando i movimenti e facendo sfuggire un urlo di piacere ad entrambi. Se guardassero alla loro sinistra vedrebbero, in lontananza, le colonne austriache in ritirata, ma hanno altro a cui pensare: all’orgasmo che sta salendo incontenibile, ai muscoli che si contraggono senza controllo, alle gambe che tremano rischiando di farli cadere. Nulla importa loro, e quando Franz sente i lombi contrarsi ed il suo seme spandersi nelle profondità di lei dà ancora di sperone, Maria che si china in avanti, il trotto che diventa galoppo e il piacere che invade entrambi facendoli urlare frasi sconnesse. 
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