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Visita in ospedale (edm.14)
Data: 11/07/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Fab80, Fonte: Annunci69
... in modo a madre e figlio di un saluto più intimo. “aspettami due minuti che arrivo!” “ok” “che giornata! Non ho voglia di starmene da solo oggi pomeriggio… ti va di passare con me da casa?” Non aspettavo altro: “molto, molto volentieri!” Percorriamo in silenzio il corridoio e poi la discesa in ascensore fino a raggiungere il vialetto sul retro; è il mio giorno fortunato: entrambe le nostre macchine sono parcheggiate lì… quando sono arrivato non me ne ero accorto. “prendilo!” dice lanciandomi le chiavi: “guida tu… io sono troppo stanco!” “anch’io sono venuto in macchina…” “eh allora? Il tuo catorcio puoi lasciarlo qui tanto dopo torno per le visite serali… sempre che ti vada di passare il pomeriggio con me…” aggiunge malizioso Senza rispondere alla, peraltro graditissima, provocazione salgo in auto e accendo il motore: è la seconda volta che guido la mini di Eugène: rispetto alla mia panda sembra un’astronave silenziosa e comodissima. Quando sono al volante di macchine altrui guido sempre con grande prudenza parlando poco per non distrarmi; è quindi il mio amico ad avviare la conversazione “davvero un gran casino questa situazione, non so cosa cazzo devo fare… poi c’è anche questa pagliacciata di esame” “per l’esame conta pure su di me senza alcun problema lo sai… per il resto fai un passo alla volta: la situazione certo è complessa, ma non sei solo. C’è tuo padre, ci sono i tuoi amici, potete permettervi le cure migliori sul ...
... mercato…” “seee! Tu studi studi, ma non capisci un cazzo…. L’ho sempre detto io! Te la faccio breve tanto è inutile girarci intorno: mamma ha un disturbo psichico serio… molto serio. Assume dei farmaci pesanti e i ha bevuto sopra. Non so se intendi… a completare il quadro quel pirla di mio padre si sta trombando la stagista” “ah! Non so cosa dire…” “infatti non c’è nulla da dire. I medici sono stati chiarissimi: riposo e tranquillità assoluti per mamma che significa quasi certamente ricovero più o meno lungo in una clinica specializzata in problemi di questo tipo” “potrebbe essere una buona soluzione: tu avresti tempo e modo di studiare e di farti la tua vita andandola a trovare ogni giorno” “se ci fosse tua madre al posto della mia, la vedresti nello stesso modo?” “no… direi di no” Concludiamo il breve tragitto verso la villa in silenzio. Uno volta arrivati Eugène si trattiene qualche minuto a parlare con Max: probabilmente vuole avere notizie di prima mano su come si sono volti i fatti e ringraziarlo visto che il suo intervento è stato determinante nei soccorsi. Poi, declinata l’offerta di uno spuntino, ci dirigiamo verso la camera del mio amico. “Sono distrutto: ho proprio bisogno di una bella doccia tonificante” dice chiudendo la porta “tu mettiti comodo: guarda la tv, gioca alla play… fai quello che ti pare insomma!” “ok grazie” rispondo osservandolo mentre si spoglia facendo cadere a terra tutti gli indumenti. Seduto a bordo letto sono turbato dalla ...