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Visita in ospedale (edm.14)
Data: 11/07/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Fab80, Fonte: Annunci69
... naturalezza (maliziosa o no?) dei suoi gesti e non posso fare a meno di fissarlo “oh! Ti sei incantato?” mi apostrofa dandomi un pugno leggero sulla spalla “no no, sono stanco anch’io” rispondo turbato. Lui sorride: mentre entra in bagno dandomi le spalle si imprime negli occhi l’immagine rosea dei suoi glutei lisci e perfetti. Percepisco un turgore languido e possente tendere il tessuto degli slip. Rimasto da solo mi guardo intorno: la camera del mio amico sembra aver acquisito una consistenza più pregnante, forse perché ho imparato a conoscerne ogni angolo o, più probabilmente, perché è la mia percezione del mondo ad essere cambiata, per non dire stravolta, negli ultimi sette giorni. Percorro con lo sguardo le pareti e gli oggetti che denotano, tutti, dal televisore ai mobili, dal pc al copriletto, un tenore di vita decisamente elevato. Gli occhi cadono poi sul pavimento e sui vestiti del mio amico abbandonati come vuoti fantocci e, memore delle raccomandazioni di mia mamma (“gli abiti vanno sempre sistemati con ordine” suole ripetere all’infinito), li raccolgo uno per uno poggiandoli sulla sedia dopo averli accuratamente piegati. Il jeans, la t-shirt… ecco sposto le scarpe sotto al letto, i calzini sul bordo inferiore della seggiola… poi vedo lo slip… È quello che Eugène indossava l’altra notte quando mi ha scopato sul divano… non riesco a resistere: pur turbato da questo gesto “proibito, lo stendo sul palmo delle mani affondandovi le narici per ...
... cogliere il suo odore più intimo. È intenso: del resto la sera precedente, dopo aver fatto l’amore, Eugène si è addormentato sul divano e poi la mattina presto, ricevuta la notizia del ricovero di sua madre, è partito come una furia senza certo avere tempo di badare all’igiene intima. Sulla parte anteriore c’è un residuo dalla consistenza quasi solida: è evidentemente qualche goccia di sperma seccatasi quando è uscito da me. Tenere in meno quel pezzo di cotone, sentire quell’aroma di giovane maschio e, soprattutto, indulgere con l’indice su quella piccola macchia del suo nettare, ha l’effetto di eccitarmi in modo incontrollabile: porto di nuovo lo slip alle labbra e lo assaggio mordendo la conchiglia con le labbra dischiuse inizio a toccarmi. “cosa cazzo stai facendo?” “nie-niente…” rispondo balbettante e terrorizzato per essere stato colto nel pieno svolgersi della fantasia proibita “tu non sei a posto… sei un ninfomane completamente matto che non sa controllare i suoi impulsi…lo sai, vero?” “non so cosa mi ha preso…volevo sistemarti i vestiti poi ho visto questi – dico tendendo gli slip verso di lui – e… volevo sentire il tuo profumo…” “ti piaccio a tal punto?” “si” “dai vieni qui: ho bisogno di scaricare la tensione…” Indossa un accappatoio moschino arancione: la cintura un po’ aperta lascia intravedere l’ombelico e i pettorali glabri e sensualmente definiti. I capelli, ancora bagnati, sono incollati al capo e hanno un colore più scuro del ...