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Visita in ospedale (edm.14)
Data: 11/07/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Fab80, Fonte: Annunci69
... Eu, come va?” Alza la testa di scatto “ehi, cosa fai qui?” “volevo sapere come stavate tua madre e tu…” “ci vedi, no?” “Posso fare qualcosa per te?” “Si: andartene fuori dalle palle!” Per quel poco che lo conosco una reazione simile era ampiamente prevedibile: i ragazzi mi avevano pure avvisato del resto… ma ci resto male “però prima di andartene un favore potresti farmelo…” dice cambiando repentinamente tono ed espressione del volto “al suo servizio signore!” “potresti prendermi un gelato e dell’acqua?” “certamente! Gusto?” “fai tu!” Pochi minuti dopo sto percorrendo il lungolago di un chiosco poco distante da cui sporge, quasi a voler proteggere gli avventori dalla insolita calura, una incongrua copertura in tela a grandi righe bianche e blu. Se non fosse per l’immobile fissità dello specchio d’acqua lacustre sembrerebbe di essere al mare. Acquisto una coppetta ai frutti di bosco, limone e zenzero, due bottigliette d’acqua gasate talmente gelide che paiono provenire dal polo nord e due contenitori di anguria tagliata a pezzettini completi di comode forchettine in plastica per un consumo immediato. Quando rientro nella camera 414 l’atmosfera è, quasi magicamente, cambiata: il viso di Eugène è illuminato da un ampio sorriso mentre, con una dolcezza commuovente, sta parlando alla mamma che nel frattempo ha aperto gli occhi “si può? Buongiorno: ho preso il gelato e anche dell’anguria” “Entra Fabio!” “Chi è questo ...
... ragazzo?” “Buongiorno signora: sono Fabio, l’insegnante di ripetizione di suo figlio” “ah si, ricordo! Vorrà scusarmi ma non so cosa sia successo… ho un forte mal di testa…Eugène, tesoro puoi abbassare la tapparella: questa luce così forte mi da fastidio!” “su mamma! È un bellissima giornata di sole non possiamo stare chiusi come dentro un bunker… la vuoi un po’ di anguria?” “oh certo, ho la gola secca” “ecco tirati su…così… brava!” poi rivolto a me “siediti pure sull’altra sedia così sei più comodo” La signora è pallida ma gusta l’anguria con evidente piacere. “Grazie Fa! Davvero buono questo gelato e… lo hai capito vero? Prima… cioè quando sei arrivato… non mi aspettavo di vederti” Mentre pronuncia queste parole sorride e una irresistibile fossetta gli si forma sulla guancia destra. La mia gioia assume una consistenza quasi fisica alla quale è piacevole abbandonarsi: quanti sono i momenti di gioia, semplice e autentica come questa che proviamo nel corso della vita? Non molti temo, penso, rimanendo in silenzio a sostenere il suo sguardo come a voler naufragare in quegli occhi verdi. La magia del momento viene interrotta dall’arrivo di un infermiera cicciottella che trascina dietro di se un carrello più lungo di lei. “alla nostra paziente piace la compagnia dei bei ragazzi ma, scusate, devo chiedervi di uscire: procediamo alla somministrazione delle terapia pomeridiana. “spero di rivederla presto in splendida forma Elsa” dico uscendo dalla stanza per dare ...