1. 02. zio lucio - il segnale della resa


    Data: 15/06/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: acheronte2, Fonte: Annunci69

    ... nella mia bocca, ma ottenni un colpo di tosse che gli fece vibrare la cappella nella mia bocca di ragazzino, impastata dei suoi umori intimi.
    
    «Ohhhh….!» fu la sua risposta, senza staccare gli occhi da quella cazzo di rivista porno.
    
    Non contento, decisi di fare come avevo visto in quelle foto: cominciai a succhiarlo come fosse un meraviglioso “Calippo” cercando di creare delle fosse profonde sulle mie guance per via del sottovuoto creatosi, poi con una mano lo masturbavo e con l’altra gli sostenevo le palle. Ricordando ciò che fece impazzire Lorenzo, feci una leggera pressione sotto il perineo, ondeggiando la mano.
    
    Sentii la sua mano che ora cercava di darmi un ritmo anche alla testa, di modo che, con le labbra serrate, esercitassi anche una pressione in entrata ed in uscita lungo tutta la circonferenza che sta alla base della cappella.
    
    Così feci: volevo farlo felice.
    
    Dopo un paio di minuti di questo costante movimento, alternato ad umide leccate alle palle, in totale silenzio, mi disse: «Se continui così vengo»
    
    Continuai il mio lavoro incurante dei suoi ...
    ... avvertimenti.
    
    «Vedi che così sborro e ti sporco!»
    
    Non cambiai atteggiamento, fino alla fine, facendogli avere il presentimento di ciò che avessi davvero in mente di fargli provare.
    
    Iniziò a respirare profondamente ed affannosamente. Gli tremavano le gambe e spinse ancora di più il bacino in avanti. Per come aveva inarcato la schiena, la rivista sembrava poggiata sul suo addome.
    
    «Attento, sta uscendo!» ma non fece nulla per evitarmi l'inondazione.
    
    Serrai le labbra prevedendo un fiume in piena quando lui grugnì con un suono gutturale, come un grande sforzo. Lasciò cadere la rivista per terra quando avvertii nettamente il primo schizzo, poi il secondo, il terzo… che ingoiai tutti fino all’ultimo. Ricordando la lezione di mio fratello, rallentai il ritmo spremendo il più possibile.
    
    Per certi talenti si nasce.
    
    Lo tirai fuori fragorosamente, come quando si stappa una bottiglia di spumante.
    
    Non alzai gli occhi, ma corsi in bagno a sciacquarmi la bocca. Lo sentiti accasciarsi stremato sulla sedia, consapevole di aver sborrato per la prima volta in una bocca: quella di suo nipote Gianluca.
    
    […] 
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