1. 02. zio lucio - il segnale della resa


    Data: 15/06/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: acheronte2, Fonte: Annunci69

    ... rientrava da qualche trasferta con la sua squadra di nuoto paraolimpico e mai avrei voluto rinunciare al suo bacio della buonanotte, al dormire nello stesso letto quando c’erano tuoni e fulmini la notte, ma soprattutto il suo accenno di mano sul mio capo – come a volermi scompigliare i capelli - tutte le volte che mi rivedeva o mi salutava, anche all’uscita di scuola. Era proprio lui, infatti, che veniva a prendermi all’uscita da scuola ed io ero orgoglioso del mio fratellone grande, il mio diversamente supereroe!
    
    Dentro di me, di quell’attimo perfetto, conservavo però ricordi dai contorni sfumati, simili alle pennellate affastellate di un quadro impressionista che, prese singolarmente, traboccavano la realtà stessa ma che nell’insieme delineavano un’unica immagine di quotidiana ossessione che attanagliò tutta la mia adolescenza, portandomi poi a ricercare in ogni avventura, a volte con ruoli invertiti, quella medesima atmosfera.
    
    E’ qui che ora occorre parlare di mio zio Lucio, 39 anni all’epoca dei fatti, fratello minore di mia madre. I miei parenti materni, rispetto alla famiglia d’origine di mio padre, erano di estrazione culturale più semplice, ma tutte persone d’animo buono, cresciute con sani principi, instancabili ed onesti lavoratori. Zio Lucio era così, ma in amore non fu molto fortunato: la relazione di sua moglie con un altro uomo era da poco divenuta di dominio pubblico, pertanto, tornò ad abitare con sua mamma fino quando non trovò una sistemazione più ...
    ... consona ad un uomo adulto.
    
    Dal momento che entrambi i miei genitori lavoravano per tutto il giorno e Lorenzo, prossimo alla laurea - nel tempo in cui molte duravano 4 anni - tra tirocinio e nuoto agonistico rincasava solo a sera, pranzavo quasi tutti i giorni da mia nonna, intrattenendomi lì anche per fare i compiti. Sovente, mi ritrovavo a condividere con zio Lucio i pomeriggi – lui di relax e per me di studio.
    
    Io che osservavo maniacalmente il bassoventre di ogni uomo fin dall’età di 7 anni, fantasticando sulle loro fattezze intime, non ebbi vita facile: mio zio era un bellissimo uomo alto, biondo e riccio, occhi color verde acqua con ciglia folte, labbra a cuore incorniciate da lunghi baffi - alla moda dell’epoca - color del rame che nascondevano una dentatura ampia e bianchissima. Aveva un fisico atletico - derivatogli dall’addestramento nel corpo della Marina Militare - dalla carnagione ambrata, ricoperta da una fitta peluria dorata.
    
    Orgoglioso fino al midollo, quando fu di ritorno da una lunghissima trasferta nel bel mezzo dei freddi oceani nordici, nel trovare la moglie a letto con un altro uomo non proferì parola: girò i tacchi, salutò i figli e andò via. Un uomo tutto d’un pezzo.
    
    Nella mia testa di tredicenne frullava continuamente la convinzione che i grossi coglioni di zio Lucio, dopo tutti quei mesi di astinenza sessuale, fossero ormai stracolmi e perciò ritenevo legittimo che lui potesse in qualche modo dar libero sfogo ai suoi istinti più rozzi, se non ...
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