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02. zio lucio - il segnale della resa
Data: 15/06/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: acheronte2, Fonte: Annunci69
[Consiglio di leggere “Mio fratello Lorenzo – L’instate perfetto”, di cui il seguente racconto è il prosieguo] Trascorsero altri sette anni durante i quali non ebbi mai più il coraggio di chiedere a Lorenzo di fargli compagnia durante i suoi bagni quotidiani, come lui di chiedermi di aiutarlo. Crebbi con la speranza di poter rivivere quell’istante perfetto con la mia propria carne. Ebbi sempre e solo con la mente, invece, lucenti e vivide - dinanzi agli occhi- le sue labbra carnose, stagliate all’orizzonte di un ventre glabro e duro come fosse creta arsa e - dentro la mia mano - le pulsazioni nette e violente del suo enorme cazzo, seguite dal ritmo danzante di un suono sordo e soave come quello che si ode sul finire di una pesante pioggia battente. Sulla sua pelle non ritrovai più quell’odore muschiato di un tempo, mentre fu identica la sensazione di potere che provai, dopo anni, alle sue suppliche invocate nel culmine inesorabile, affinché non smettessi di adorarlo. Non parlammo più dell’accaduto, almeno fin quando non scoprì i miei gusti sessuali “particolari”. Un tempo evitavo di definirmi “omosessuale” ma oggi ne posseggo assoluta consapevolezza, nonostante sia perfettamente capace di scopare con donne – come talvolta feci e faccio ancora. Smisi, cioè, di millantare bisessualità quando capii che solo l’uomo capace di avvertire la mancanza di una donna - e soprattutto di amarla – può davvero considerarsi bisessuale. Meditavo da tempo di confidare a mio ...
... fratello Lory - come lo chiamavamo in casa - i miei turbamenti in ambito sessuale, ma avevo paura di rovinare il nostro rapporto, non tanto perché non ritenessi che avesse un’adeguata apertura mentale - tutt’altro: lui era appassionato di politica e si definiva progressista - ma perché temevo che cambiasse atteggiamento nei miei confronti o che assumesse atteggiamenti inibitori riguardo alle semplici questioni di convivenza quotidiana. Temevo cioè che lui ricollegasse tutto a quando lo masturbai 7 anni prima, colpevolizzandosi in qualche modo. In realtà anche io da ragazzino nutrii – a torto - forti dubbi al riguardo o meglio, sul difficile cammino dell’auto-accettazione parecchie volte finii per pensare che, forse, la mia omosessualità fosse dovuta alla bellezza sovrumana di Lorenzo. Nulla di più sciocco: omosessuali si nasce e non si diventa. Piuttosto, avrei mai avuto il coraggio di dirgli che il cazzo, il suo cazzo, fu da sempre la mia infantile ossessione e che quel bambino desiderò ardentemente di fargli quel meraviglioso segone che lo indusse a farsi fare? In fin dei conti mio fratello era un minorenne single e vergine, portatore di handicap, con i coglioni sempre pronti a tracimare come solo i ragazzini già sessualmente attivi possono fare! Tuttavia non smise mai di dimostrarmi l’affetto – nonostante quel segone - e mai fece in modo che riaccadesse di nuovo qualcosa di vagamente erotico tra di noi. Dal mio canto mi accontentai dei suoi interminabili abbracci quando ...