1. 02. zio lucio - il segnale della resa


    Data: 15/06/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: acheronte2, Fonte: Annunci69

    ... suscitandomi innumerevoli interrogativi. Vidi quattro donne prosperose che servivano un solo splendido uomo: la bionda glielo succhiava come si faceva col mitico ghiacciolo “Calippo”, la rossa gli leccava le palle a piena lingua come se si trattasse di un cono gelato, la castana teneva il viso sprofondato tra le sue natiche, mentre la mora gli succhiava un capezzolo. Inutile descrivere l’espressione del viso di quell’uomo. Fui estasiato: invidiai quel bastardo che aveva posato per quelle foto, godendo di tutte quelle attenzioni, ma non potetti non soffermarmi sulla maestosità del suo membro e sulla bellezza del suo viso… in effetti tra tutti e cinque non seppi individuare quale fosse la persona più fortunata. Fu la rossa che, in una foto successiva, ingioiò lo sperma di quel maledetto stronzo.
    
    A quella vista, eiaculai! Il fazzoletto che mi ero preparato non riuscì a contenere tutti quegli sprizzi di gioventù: era così tanta che sembrava che stessi urinando. Fu in quel momento che entrò zio Lucio ed io, nel tentativo maldestro di rimettermi a posto il membro ancora teso nelle mutande, dimenticai il fotoromanzo sul tavolo.
    
    Ci guardammo negli occhi, i suoi occhi mi guardarono il pacco, spostandosi sulle mie mani sudicie di sperma. Capì all’istante e sorrise imbarazzato. Poi i miei occhi mi tradirono quando si spostarono su quel cazzo di fotoromanzo lasciato in bella mostra e fu così che lui non potette far finta di nulla.
    
    «Giannetto, ma chi fai, a’ zio? Non ti pare un ...
    ... po’ troppo presto per fare certe cose? Vatti a sistemare in bagno, vai… che se ti vede tua nonna…»
    
    «Scusa zio!» fuggendo via dalla vergogna. Sentii che diceva tra sé e sé ridendo: «Guarda qua, guarda…» riferendosi sicuramente alla rivista. Volevo sprofondare dalla vergogna. Dopo aver lavato le mani ed essermi sistemato i pantaloni, ci misi molto per trovare il coraggio di uscire da quel bagno.
    
    Trovai mio zio seduto al tavolo che mi aspettava, sfogliando – alquanto interessato – il porno.
    
    «Te lo sei comprato tu questo giornaletto porno, Giannetto?»
    
    «Non è mio, è di Michele. Gliel’ha preso a suo fratello Gaetano, di nascosto»
    
    «E tu lo hai rubato a lui? Un futti-futti generale insomma»
    
    «Non gliel’ho rubato. Mi ha chiesto di tenerlo per paura che i suoi genitori o i suoi fratelli glielo scoprissero»
    
    «E tu fosti il fesso che si fece scoprire dallo zio… ahahahah»
    
    «Zio Lucio, non sei simpatico, lo sai?»
    
    «Avanti, vai… vuoi anche la ragione? Ti rendi conto che, invece che me, ti potevi trovare davanti tua nonna? Devi baciare a terra dov'è più sporco per il fatto che sono entrato io!»
    
    «Lo so»
    
    «Lo sai? Non mi è parso. Ma poi, non pensi che portandotelo a casa, corri lo stesso rischio? Potrebbe scoprilo tua mamma, tuo padre… lasciamo stare tuo fratello che è ancora ragazzo… ma tu non hai ancora la barba e già guardi queste cose?! Non è cosa tua… non lo vedi che ti ha mangiato così tanto il cervello da non farti pensare neanche alle conseguenze? In tutte le ...
«1...345...»