1. 02. zio lucio - il segnale della resa


    Data: 15/06/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: acheronte2, Fonte: Annunci69

    ... altro come premio di consolazione per il tradimento subìto. Ricordo che all’epoca gli smartphone non esistevano, ma soprattutto non esistevano i social network, per cui, abitando in un piccolo paese siciliano, per un militare separato della sua età che non voleva trascurare i figli, non era facile far nuove amicizie femminili nel poco tempo libero residuo.
    
    I gentiluomini d’altri tempi veneravano il corpo della donna, la quale si concedeva solo dopo aver vagliato i meriti del pretendente, conseguiti con strenuo impegno ed un doveroso, ma discreto, rituale di corteggiamento.
    
    Oggi per fortuna le donne hanno più consapevolezza del loro diritto di vivere liberamente la propria sessualità ma temo che, da un lato, l’uomo abbia interpretato nel modo peggiore questo cambiamento comportamentale delle donne e, dall’altro, le piccole donne di oggi – che poco sanno delle lotte femministe – abbiano confuso l’autodeterminazione delle proprie libertà con un certo tipo di autocompiacimento che deriva dalle approvazioni provenienti dall’altro sesso. Ma questo discorso esula dalla leggerezza che è giusto che io continui a dare a questo racconto.
    
    Torniamo alla mia galoppante fantasia adolescenziale: non fu proprio mio fratello Lorenzo a concedermi di occuparmi delle sue illibate parti intime in virtù della scarsità di gentil sesso a disposizione?
    
    «Si. E allora?» rispondeva la mia coscienza.
    
    «Secondo te potrà mai ripetersi una cosa di quel genere con zio Lucio?» continuando ...
    ... da imperterrito porcello farabutto.
    
    «Impossibile» ammettevo a me stesso con lucidità, perché Lorenzo era un ragazzino senza esperienza che ancora interpretava il sesso come un gioco, mentre zio Lucio era adulto, un marinaio di mondo. E difatti zio Lucio si confermò uno degli stereotipi più banali che riguardano proprio i “marinai di mondo”.
    
    Una mattina a scuola feci quello che mi sembrò il colpo del secolo: il mio compagno Michele aveva rubato un fotoromanzo pornografico al fratello più grande, che lo credeva ancora riparato in un nascondiglio sicuro, cosicché la portò con sé nello zaino per condividerlo con noi amichetti, per poi implorarmi di prendermi cura della preziosa refurtiva. Ovviamente non mi tirai indietro, così quel pomeriggio tornai a casa di mia nonna elettrizzato al pensiero di poter godere di quel bottino solo soletto; mi toccava solo aspettare il momento giusto di totale solitudine.
    
    Puntuale alle 17:00 nonna andò a prendere il caffè dalla vicina mentre, poco dopo, zio Lucio si alzò dal consueto riposino pomeridiano per far fare i bisogni al cane. Aveva una canotta aderente e pantaloncini cortissimi che gli evidenziavano il pacco e quella visione mi provocò un effetto di eccitamento che dovevo necessariamente scaricare approfittando di quel fotoromanzo che avevo nello zaino. Iniziai a sfogliarlo, mi liberai l’uccello ed iniziai a masturbarmi frettolosamente: dovevo ottimizzare al massimo i tempi. Gli atti che vidi fotografati, però, mi sconvolsero ...
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