1. Racconto libero - l'oscuro ivÁn - parte 1 la discoteca


    Data: 26/05/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Syren, Fonte: Annunci69

    ... mo’ di preghiera.
    
    Ora è il dj a compiere una delle sue magie, con il mixer mescola il brano precedente con quello successivo, di tutt’altro timbro: “Tained Love” nella versione di Marilyn Manson.
    
    Gli spettatori urlano eccitati al cambio di registro, sogghigno compiaciuto, mi do una spinta verso l’alto ed inizio a sfilare per il palco, ancheggiando e puntando la gamba a ritmo serrato come il passo spagnolo dei cavalli. Fino a raggiungere il bordo del palco.
    
    Agito sinuosamente le braccia sopra la testa, vorticando i polsi e le dita come fossero serpenti, faccio scivolare sensualmente le mani verso il basso lungo il busto centrale mentre fletto le ginocchia ad angolo retto avvicinandomi al pavimento; mi afferro il pacco con una mano, mentre con l’altra ripercorro a ritroso l’asse simmetrica del mio corpo. Struscio provocante le dita lungo il mio collo e le lecco al loro passaggio vicino alle labbra.
    
    Molti maschi fischiano ed urlano, stuzzicati dai miei movimenti così sfacciati.
    
    Bene, vi si deve rizzare il cazzo a guardarmi! Voglio farvi bagnare nelle mutande come foste dei ragazzini imberbi, succubi del vostro desiderio per il mio corpo.
    
    Mi giro verso la sbarra e mi lancio contro, afferrandola con una “presa alla baseball” ed inizio a volteggiare, mentre le gambe passeggiano sospese sull’aria, rifornendo di energia cinetica la spinta che impedisce di fermarmi.
    
    Con un colpo di reni mi elevo in altezza, distendo le gambe in spaccata e poi le uso per ...
    ... aggrapparmi e lanciare così l’intero busto all’indietro. Scivolo con una capriola in piedi a terra, con un mano chiusa sul palo sopra la testa, creo un arco con la schiena ed inizio ad ondeggiare come una gatta, muovendo i fianchi e mettendo in mostra le linee più interne dei glutei, dove solo un filo di stoffa nasconde il punto di convergenza, segreto ed invitante.
    
    Gli incitamenti esaltati della folla si mescolano alle urla ruggite di Manson, in un misto di sensazioni di paura e lussuria. Sono in balia della danza, perso nel vortice erotico dei miei movimenti circolari e pregno del desiderio altrui che mi colpisce ad ondate.
    
    Sperando che mi raggiunga, fra tutti quanti, quello della misteriosa figura in fondo alla sala sul divanetto. In qualche modo, percepisco che si sta godendo perfettamente lo show.
    
    Mi puntello con le mani ed i gomiti all’acciaio, spingo il busto e le gambe aperte verso l’esterno e, abbandonandomi alla gravità, inizio a girare veloce. Richiudo gli arti inferiori attorno al palo, mi appendo con una sola mano e mi estendo in larghezza con l’altra distesa, come volessi battere il cinque a tutti i palmi alzati in aria che vedo.
    
    Grazie alla forza centrifuga mi spingo verso l’esterno, lasciando la presa e toccando terra. Mentre la canzone volge al termine, muovo ancora qualche passo sensuale sul palco per poi dare le spalle al pubblico, tuffarmi improvvisamente all’indietro verso il pavimento e bloccarmi ad arco con le mani ed il volto rivoltato nell’esatto ...
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