1. Racconto libero - l'oscuro ivÁn - parte 1 la discoteca


    Data: 26/05/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Syren, Fonte: Annunci69

    ... conosciuti durante alcune mie serate a Milano, dove era lui ad essere in trasferta. Avevamo subito legato: io adoravo la sua estetica drag underground un po’ “kinky” e lui aveva apprezzato i miei spettacoli di pole dance, così aveva messo una buona parola con uno dei suoi organizzatori e da più di un anno avevo in agenda almeno due spettacoli mensili nella scena torinese.
    
    Perdendomi nel viale dei ricordi mi ha distratto alla fine, il treno sta entrando nella stazione di Porta Nuova. Mi alzo dal sedile, indosso il cappotto, afferro il borsone contenente gli abiti di scena e mi avvio verso l’uscita per prepararmi alla discesa.
    
    La città mi accoglie non nelle sue più regali vesti, ma sotto una pioggia scrosciante. Fortunatamente ho un grosso ombrello, lo apro mentre varco i grandi archi bianchi e rossicci del palazzo ferroviario, immettendomi sulla grande pensilina di fronte. Scorgo già in arrivo il tram che mi serve, ci salgo e sferragliante mi porta alla meta.
    
    Arrivo al locale in perfetto orario, un’ora circa prima dell’apertura. L’insegna all’ingresso è ancora spenta, ma mi dirigo all’uscita degli artisti sul retro e premo il pulsane del citofono; dopo un minuto il portone si apre verso l’esterno tramite la maniglia a spinta, scuoto l’ombrello dall’acqua ed entro.
    
    - Ciao bellezza! – esclama un vocione alla mia sinistra.
    
    - Ehilà, Gianlu! – rispondo solare io quando riconosco l’origine del richiamo.
    
    Saluto il buttafuori con i due baci rituali sulle guance ...
    ... avvinghiando un braccio al suo spallone, mentre la sua mano malandrina mi afferra la vita bassa tirandomi un po’ a sé.
    
    Dopo qualche secondo di abbraccio, mi scosto per potergli parlare meglio.
    
    Indossa un completo scuro, la sua corporatura si addice perfettamente alla sua professione: molto alto, largo quanto una scrivania, petto gonfio che spinge i bottoni della camicia per vedere la luce, lineamenti duri come fossero scolpiti nel legno grezzo e mai rifiniti, capelli radi e stempiatura incipiente, nasone e barba scura tenuta a media lunghezza, un brillante dozzinalmente grande luccica all’orecchio sinistro. So perfettamente che sotto quella divisa si nasconde un fisico peloso e massicico, con un tamarrissimo tatuaggio tribale che ricopre un braccio e si avvinghia ad un pettorale, ed un manganello, proporzionato al personaggio, che sa regalare bollenti soddisfazioni.
    
    Lavora in questa discoteca da prima del mio arrivo, ha superato gli “anta”, bisessuale poco nascosto e amante focoso molto dichiarato; io e lui ci siamo già fatti qualche cavalcata post-serata insieme e, prima di quelle, qualche pompino nei corridoi più nascosti del locale.
    
    Ci scambiamo qualche convenevole, scherzando come al nostro solito e, discutendo della festa imminente, gli domando se Marco sia già arrivato.
    
    - Sì, sta nei camerini a prepararsi. Non vedo l’ora di assistere al tuo spettacolo da lontano. - mi risponde sornione.
    
    - Ed io non vedo l’ora di mostrartelo…- lo stuzzico di rimando, ...
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