1. Racconto libero - l'oscuro ivÁn - parte 1 la discoteca


    Data: 26/05/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Syren, Fonte: Annunci69

    ... momento in cui il cantante pronuncia con voce affettata “amore contaminato” per l’ultima volta. E la musica sfuma rapida in chiusura.
    
    Rimango in quella posizione scomoda ancora per qualche secondo, marcio di sudore ed ansante, mentre mi godo segretamente il ruggito di applausi e di urla eccitate, quasi tattili.
    
    All’accendersi di tutti i fari e al ritorno di Sara Banda sul palco, mi rialzo con un colpo di reni e mi rimetto in piedi al suo fianco. Mi sfilo la mascherina quando mi presenta.
    
    La folla è in delirio ed io sono al settimo cielo. Quando un proprio lavoro creativo viene così ben accolto ed il risultato va oltre ogni previsione sperata, l’emozione è incredibile. Mi colpisce al petto come un abbraccio impetuoso e risale fino alla gola come un singulto commosso.
    
    Ringrazio inchinandomi profondamente in gesti plateali e poi cingendo le mani come un saluto orientale, sorrido a denti scoperti. In fondo alla sala scorgo una folta chioma scura che si alza e questa volta riesco a scorgere distintamente un sorriso come il mio.
    
    Mi fiondo verso il camerino, interrotto solo dai dovuti ringraziamenti ai complimenti gentili che mi vengono elargiti , e mi chiudo dentro sapendo perfettamente cosa fare.
    
    Mi rinfresco velocemente una seconda volta, pulisco il trucco che si era sbavato dal sudore, rimpolpo solo con una riga di matita nera nei bordi inferiori oculari, mi do una risistemata generale togliendo i gioielli più vistosi, indosso un cardigan nero trasparente che ...
    ... mi arriva a stento ai glutei ed esco a caccia.
    
    Mi prendo tutto il tempo che mi serve e percorro i corridoi e la sala centrale, ancheggiando con un incedere felino, nel mio naturale modo di sculettare che non ho mai costruito.
    
    Se per magia si potessero vedere ad occhio nudo gli ormoni ed i feromoni, si noterebbero le vampate che il mio corpo sta emanando in questo momento. Come le ondate scure di stormi migratori che ballano nel cielo terso, come il vaporoso polline di un fiore che si stacca dal bocciolo quando un’ape vola via dai suoi petali, come un fungo al microscopio che spruzza le sue spore per riprodursi.
    
    La danza mi ha caricato di adrenalina ed energia sessuale a livelli non misurabili, mi sento sicuro e potente, mi immagino come una creatura sovrannaturale che attraversa il mondo umano, incantandolo.
    
    Al mio passare noto moltissime espressioni interessate e, alcune, decisamente arrapate. Qualche commento sussurrato o sfacciatamente enunciato a voce alta arriva alle mie orecchie:
    
    - No…vabbè, ragazzi! Non ce la posso fare! Trattenetemi o gli salto addosso! –
    
    - Questo è da mettere a 90 e scoparselo duro contro il muro… -
    
    - Quei tacchi…quelle gambe…aiuto! –
    
    In altre circostanze mi sarei probabilmente fermato a rispondere a tono, magari mettendo in imbarazzo la vittima, o avrei continuato il gioco provocando. Ma ho una meta precisa, fingo di non averli sentiti e proseguo la mia sfilata.
    
    Sarà per il mio outifit che lascia poco spazio alla fantasia o ...
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