1. Racconto libero - l'oscuro ivÁn - parte 1 la discoteca


    Data: 26/05/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Syren, Fonte: Annunci69

    ... sarà il mio ruolo di ballerino erroneamente considerato “fuori portata”, ma non devo spintonare nessuno per farmi largo fra la folla e raggiungere così il fondo della sala, nell’area divanetti.
    
    Lui mi sta aspettando in piedi, appoggiato alla struttura, perfettamente consapevole che lo avrei cercato. Sorride leggermente da un lato a bocca chiusa.
    
    Man mano che mi avvicino alla sua figura, riesco a percepire tutti i dettagli che, nella prima fugace occhiata, non ero riuscito a registrare.
    
    Continuo a non riuscire a datarlo, è il classico uomo senza età che potrebbe avere trenta come quarant’anni, intrappolato in una bolla senza tempo.
    
    Il giubbotto di pelle è lungo fino alle caviglie, molto più iconico di quello che mi aspettassi, sembra liso in alcuni punti, potrebbe essere un pezzo vintage. Indossa dei pantaloni aderenti dello stesso materiale che mettono in risalto le sue gambe lunghe e palesemente allenate.
    
    Nel complesso potrebbe sembrare una curiosa unione fra il protagonista della famosa pellicola “Il Corvo” ed il personaggio di Lestat nel film “La Regina dei Dannati”. Creature d’indubbio fascino e lui ne incarna alla perfezione lo spirito.
    
    Mi fermo a due passi da lui e posso osservarlo da vicino. Diversi cerchietti dorati gli pendono dall’orecchio destro, un dilatatore medio in quello sinistro, un piercing “septum” di forma triangolare al naso (mio grandissimo feticcio) decorano il suo viso già intrigante.
    
    Scopro che gli occhi non sono coperti da lenti ...
    ... a contatto e non sono bianchi ma azzurri; un azzurro chiarissimo, glaciale ed incredibilmente magnetico.
    
    Mi rendo subito conto che non ero io a caccia, ma lui, ed io sono la sua preda.
    
    Accettare questa considerazione mi provoca un brivido di piacere lungo la schiena quando mi saluta con un sensualissimo e baritono “salve”.
    
    - Buonasera, piaciuto lo spettacolo? – gli domando diretto.
    
    - Estremamente – risponde con voce calda e sensuale come vin brûlé versato nelle orecchie – Muoversi come fai tu è un dono… penso tu abbia reso grati di assistere alla tua danza molti uomini in questa sala. –
    
    - L’importante che sia piaciuto ad un uomo in particolare… - gli rispondo tentatore io, con estrema fatica, perché il suo parlare sicuro e soave mette a dura prova le mie capacità di flirtare.
    
    - Mi chiamo Iván, è un onore per me conoscerti. –
    
    - Sono Tommaso, piacere. –
    
    Mi accorgo solo ora, dalla cadenza del nome, che ha un accento dell’est, forse slavo. Mi spiega subito che è nato in Bulgaria, fra i Monti Balcani, ma vive nell’occulta Torino da diversi anni ormai.
    
    Il suo fascino sembra non avere fine.
    
    Continuiamo questo scambio di parole studiate per diversi minuti incalcolabili, parlando con la voce e gli occhi. Momenti di completo silenzio sono riempiti da intere conversazioni inudibili, ma comprensibili attraverso i nostri sguardi.
    
    Il ghiaccio nelle sue iridi mi avvolge, ma senza raffreddarmi minimamente, anzi, tutto l’opposto; la sua bocca socchiusa mi sta ...