1. Eneide Postmoderno – Della resa dei conti


    Data: 22/05/2021, Categorie: Etero Autore: Rebis, Fonte: RaccontiMilu

    ... Mostra che non sei diverso dai Cimanei.-, lo sfidò Cassius.-No.-, disse Janus, -Non lo sono. E non ti darò questa soddisfazione, traditore.-, disse.-Arrestate i congiurati!-, esclamò rivolto agli altri. Ossius non oppose resistenza, né tantomeno Betea. Meterus cercò di resistere ma fu rapidamente sottomesso.
    
    Tia vide l’ultima sua illusione crollare. Folle d’ira, estrasse il suo pugnale e ferì due Licanei.-Muori, Janus!-, esclamò lanciandosi in avanti. Non terminò il movimento.Maghera si era preparata per quell’evenienza. Scagliò una freccia, l’arco teso al massimo.L’impatto fu tale da sospingere la giovane contro la murata. L’amazzone tirò di nuovo.La seconda freccia trapassò Tia allo sterno, facendola cadere fuoribordo.-È finita.-, dichiarò Janus. Gettò uno sguardo a Cassius e ai prigionieri.-Uccidici, allora. Vedo che la tua donna non ha avuto remore a uccidere Tia.-, disse Cassius.-L’ho uccisa perché, unica fra tutte, non si é voluta piegare.-, puntualizzò Maghera.-Ha fatto quello che tutti noi siamo disposti a fare!-, esclamò Meterus.-A morire? Per cosa? Le grazie di una sgualdrina straniera?-, chiese Maghera.-No. Per la giustizia. Per la libertà. Perché non siamo burattini nelle mani degli déi.-, disse lui.-E sia.-, disse Janus con un sospiro.
    
    La decisione di Janus, sottoposta alla totalità degli esuli fu unanime.Per il reato di tradimento consumato ai danni del loro comandante, concorso e occultamento nell’assassinio di un eroe riconosciuto e amato i congiurati ...
    ... furono abbandonati sull’isola del Tempio. Betea, Ossius, Meterus, e il ferito Cassius furono accompagnati sino all’isola sotto scorta.Solo Letha fu graziata, poiché chiese clemenza e per il suo intervento nel sottomettere Meterus.-Quivi potrete crearvi il vostro destino, se proprio lo ritenete ciò che volete. Liberi da quella che definite “la mia tirannia” o “la mia follia”.-, disse Janus, -Questa é la vostra condanna: vivere sapendo che in lontananza, oltre i mari, Licanes risorgerà a nuova gloria senza di voi.-.-Prego gli déi di dannare la tua anima.-, ribatté Cassius. Janus lo guardò con triste sprezzo.-La mia anima é già dannata, o Cassius. Invero, tua é la responsabilità per quanto accaduto. Miaperò é la condanna, sicché il fardello del comando nuovamente pesa su di me. Invero, non sapevi ciò che ti sarebbe arrivato addosso. Hai visto il mio guidare codesta gente attraverso la tribolazione e hai pensato che fosse facile farlo e invero folle il mio agire. Ma hai visto solo la superficie.-, si avvicinò a Cassius, afferrandolo per la toga.-Se tu sapessi, o traditore indegno di baciare la terra su cui camminarono i tuoi avi, la tortura, i dubbi, gli orrori e le difficoltà! Se tu sapessi, vile borioso guerriero!-, ringhiò.-Ma tu non sai e invero la tua ignoranza ti sarà salvifica.-, disse lasciandolo. Tornò verso la scialuppa mentre i prigionieri indietreggiavano sotto la minaccia delle armi.
    
    Seguirono sulla spiaggia i riti funebri. Per Sullastius e Brutus furono celebrati ...
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