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Un uomo che ti cambia la vita. capitolo 1
Data: 16/05/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Fedex2019, Fonte: Annunci69
... capire come districare il rapporto con Jacopo. Al citofono mi chiama il custode: “Professore, c’è al cancello un suo amico, dice di chiamarsi Jacopo M., lo faccio entrare?”. “Si grazie, signor Michele.” La sua macchina sale sul viale, su per la collina, si avvicina, gli vado incontro. “Ma che meraviglia di posto è questo? Un paradiso….Vuoi cacciarmi dal Paradiso, come fu fatto con Adamo?” “Perché mai, anzi…entra Adamo! Ma fai attenzione a non farti tentare dal serpente” Una volta in casa, all’interno di quel rifugio di quiete, come per incanto, si alzò la coltre di caligine che fino a quell’istante mi aveva dato una percezione distorta della realtà, vedendo tutto all’ombra delle mie paure e rendendo tutto tetro, inestricabile. Finalmente vedevo Jacopo per come realmente si stagliava ai miei occhi: bello, colto, intelligente, spigliato, profondo, maturo, consapevole, semplicemente un uomo da amare “Jacopo ti devo una spiegazione. Mi sono comp….” “Aspetta, ti interrompo, perdonami. Qualunque cosa tu voglia dirmi prima devi sapere una cosa.” “Dimmi” “Hai idea di quanto io possa amarti? Quanto amo il tuo volto, il tuo corpo, la tua voce, quello che dici, come lo dici, quello che pensi, quello che scrivi, come sei….anche quando sei stronzo, anche allora io ti amo!”. Questa volta non fuggo e rispondo senza indugio, con parole che scaturivano con una naturalezza improvvisa: “Io ti amo perché in te tutto chiama bellezza, la bellezza dell’armonia. ...
... Amo la bellezza del tuo corpo, della tua anima, del tuo cuore e della tua testa!” Mentre gli dicevo questo, prendevo le sue bellissime mani tra le mie, le accarezzavo, facevo sì che si intrecciassero con le mie, le baciavo con tenerezza. Lui mi guardò con gli occhi lucidi, anche lui baciò le mie mani. Poi si sfilò, prese a baciarmi la fronte, poi gli occhi e le guance, poi sfiorò le mie labbra. Non un bacio, piuttosto una carezza, quasi un soffio. Io dischiusi le labbra e con voluttà entrai dentro di lui. Ci baciammo con una passione insolita, nuova, singolare. Sembrava che con quel bacio dovessimo penetrare la parte più intima di noi, esplorare ogni anfratto, urlare il nostro amore. In un bacio tutto il vigore di un atto sessuale, tanto appagante da poter raggiungere l’orgasmo o addirittura scavalcarlo. Quando finimmo di baciarci, non saprei dopo quanto, il tempo si era fermato e lo spazio si era dilatato, eravamo ancora vestiti. Cominciò lui a spogliarmi e a baciare e leccare ogni lembo della mia pelle. Lo interruppi: bramavo dalla voglia di ammirare quel corpo, poterlo adorare. Iniziai a denudarlo: che meraviglia quei capezzoli, poco pronunciati ma turgidi, adolescenziali, quei pettorali sodi coperti da una peluria perfettamente distribuita, soffice, la pelle morbida, le cosce, le gambe muscolose, i piedi perfetti, come le mani, lunghi e magri con evidenti venature sul dorso, il culo sodo, coperto da leggera peluria, dalle curve ben delineate. Non ...