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Il pescatore di favignana
Data: 12/05/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Bottony, Fonte: Annunci69
... che renda il mare mosso a tal punto da dover mandare all’aria una gita in barca. Trova Giuseppe a parlottare con delle persone, una coppia di anziani signori, sul molo. Saranno loro a sovvenzionare il giro, Alberto sente un guizzo di piacere. Contrattato il prezzo con i mecenati, Giuseppe si rivolge finalmente ad Alberto per un saluto con una strizzata d’occhio. “Ecco il mio aiutante di oggi!” fa Giuseppe ai signori, avvicinandogli la barca in modo da agevolare loro la salita sull’imbarcazione. Logico che quella complicità gli provoca una goduria dietro la schiena. Alberto fa un salto verso la barca dal molo e quasi cade ma subito Giuseppe lo prende da un braccio con un riflesso incredibile e lo rimette in piedi. “Non è successo nulla!” fa Giuseppe. “Non vedevo l’ora, grazie mille per avermi invitato” dice il ragazzo cercando di non farsi sentire dalla coppia. Il giro in barca si svolge tra le acque azzurre della costa. A volte più chiare e altre volte blu scuro in un susseguirsi di sfumature di azzurro, Alberto pensa a quanto quei colori contrastino con il petto villoso ed esteso di Giuseppe. Passano il Bue Marino con quelle forme squadrate che i resti delle cave di tufo hanno lasciato, i faraglioni, gli scogli e le cale dell’isola. Alberto sente Giuseppe spiegare ai signori le conformità delle cale, le leggende dell’isola, la vita marina dei ...
... pesci, le zone più pescose, come si cucina il pesce alla brace. Ammira il modo di spiegare; l’attenzione e l’entusiasmo che ci mette per descrivere gli anfratti della costa che lui conoscerà a memoria. Alberto pagherebbe oro per essere da solo con lui tra quelle calette isolate dove si fermano per ammirare la macchia mediterranea più da vicino e toccare il suo corpo nudo. “Ti piace? Ho capito subito che eri un tipo curioso proprio quando ti ho visto scendere dal traghetto una settimana fa”, dice Giuseppe ad Alberto. “Dalla barca è tutta un’altra cosa, e poi sto imparando un sacco di cose, perché le spieghi bene”. Fa Alberto, mentre si avvicina a lui e gli tocca la spalla che sente ampia e forte come quella di una roccia di tufo che sbuca dal mare, una mano che per Giuseppe arriva da dietro e che accoglie e si lascia toccare, che rimane fissa immobile nel punto in cui all’inizio Alberto l’ha appoggiata. Giuseppe a quel punto trema. Trema come un bisonte e Alberto lo sente. Stringe la presa e si sente dire all’orecchio da Giuseppe. - “Quando torniamo al porto andiamo a casa mia. Ti va?” Alberto non sa che fare, sente un tonfo al cuore. La vita non è mai stata cosi bella quanto quella mattina. “Si!”, conclude mentre prende l’enorme mano di Giuseppe e la stringe più forte che può, totalmente incurante del fatto che l’equipaggio pagante potesse vedere.