1. Il pescatore di favignana


    Data: 12/05/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Bottony, Fonte: Annunci69

    ... culetto. Vorrebbe infilarci dentro il suo grosso uccello e vederlo godere. Sa che anche lui lo vuole e questo lo manda in estasi totale. Ha portato il pesce migliore e ora lo vuole; quel bel visino da maschietto, quel suo modo di fare deciso e intraprendente, quel suo musetto da baciare.
    
    “Com’è Favignana? ci sei già da una settimana…” fa l’uomo.
    
    “Bella, il mare è stupendo, vorrei girare tutta l’isola e ci sono quasi, vado con il ciao di zio Nino” risponde il ragazzo, emozionato e tradendo un leggero imbarazzo.
    
    “Se vuoi te la faccio vedere dal mare con la barca, è tutta un’altra cosa dal mare. Solitamente mi faccio pagare per fare il giro dell’isola ma se vuoi per te è gratis visto che sei nipote di Nino” lo incalza Giuseppe. “Si può fare domani mattina, io non lavoro e il mare mette bello, ci sarà il sole”.
    
    “Va bene” risponde sillabico Alberto, incredulo e trasognante.
    
    “Ricorda di mettere un cappellino perché il sole picchia. Ci vediamo al porto alle 10 così magari prima cerco qualcuno da portare con noi in modo che ci paghi la benzina, qualche turista!”, conclude Peppe, che si allontana battendo sul selciato i suoi zoccoli di legno, duri come la robustezza delle sue natiche ondulanti fino a quando non hanno trovato sostegno sul sedile della vespa azzurra con la quale era arrivato.
    
    Se ne va facendo un gran fumo per la strada e suonando il clacson per tre volte. E si! Lo stava salutando in questo modo.
    
    Quella sera Alberto è preoccupato e non dorme. ...
    ... Prepara le sue cose per la gita in barca e spera che il pescatore trovi i turisti. Vorrebbe evitare che sfumi tutto per colpa del fatto che nessuno paghi la benzina. Non si tocca per tutta la sera il pisello. L’incontro dell’indomani è sacro e la sacralità non va mortificata con gesti che sminuiscano la bellezza di quell’incontro. Ha bisogno di rivedere subito Giuseppe e l’insieme di tutto quel corpo fatto di muscoli, pelle, peli, bocca e denti. Lo vuole più di quanto non abbia mai voluto nessuna altra cosa nella sua vita. Sa che nutre delle aspettative irrealizzabili ma non riesce a capacitarsi delle ragioni di quella misteriosa attrazione. Giuseppe avrà circa 40 anni, lui solo 17.
    
    Vorrebbe gridargli a gran voce quanto gli piace, quanto si sente attratto da lui e che è disponibile a ricevere ciò che lui è disposto a dargli. Anche delle carezze, dei baci, degli schiaffetti, una stretta di mano. Quello che lui vuole. Magari un abbraccio forte e duraturo. Perché, su di una cosa è profondamente certo, non esistono posti in cui trovarsi meglio che tra le sue braccia forti. Sente un terribile mal di testa.
    
    Sogna ma a breve lo rivedrà. Fa un sospiro prima di addormentarsi e cade in un sonno non molto profondo, si risveglia per guardare l’orologio più volte quella notte.
    
    L’indomani, Alberto è pronto già alle otto, va in strada e si gode il fresco della mattina che solo il mese di giugno sa regalare a quella parte della Sicilia occidentale. Soffia una leggera tramontana ma nulla ...