1. 002 tutto su mia madre - [ hungarian rhapsody ]


    Data: 03/05/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: CUMCONTROL, Fonte: Annunci69

    ... andare subito in camera ma papà a quel giro volle scopare prima con mamma.
    
    Dietro la porta della loro camera da letto li sentivo strepitare e ridere, poi più nulla. Solo dopo una buona mezz'ora udii la spalliera del letto sbattere forte contro la parete della camera nuziale. Erano per me gli attimi più terribili.
    
    Papà fotteva forte mia madre e mia madre si lasciava chiavare forte. Con me era diverso, papà mi avrebbe presto fottuto forte, ma io con lui non chiavavo, no, io con lui facevo all'amore.
    
    Mia madre gli degnava le sue dismesse grazie solo una volta al mese e sempre contro voglia. Ma questa volta glie lo doveva. Glie lo doveva per aver acconsentito alla produzione del fosforo bianco e a cosce aperte con la vagina fracassata, già sognava nuove ricchezze incommensurabili.
    
    Quella volta mia madre e mio padre ci misero davvero troppo. Ma poi mia madre finalmente uscì in vestaglia dalla stanza tutta sfatta e struccata, andando ciondolante fino infondo al corridoio svoltando poi per il cesso. Si mise a sputacchiare nel bidè, poi vi si accovacciò sopra, poggiò la testa pesante contro le piastrelle, e si diede alle svogliate abluzioni della sua fregna smontata.
    
    Mio padre restava invece ancora disteso al buio dietro la porta socchiusa, e dalla stanza da letto fuoriuscivano i miasmi di sudore e di ormone a me cosi familiari.
    
    Attesi con ansia che mi chiamasse, ma non mi chiamò. Allora mi misi a passare più volte per il corridoio e lasciarmi vedere ...
    ... ma non mi chiamò.
    
    Attesi ancora una buona ora, poi sentii lo scroscio della doccia e allora corsi in camera piangendo. Quel giorno restai chiuso in casa tutto il giorno fino all'ora di cena con una zucchina piantata nel culo ed un calzino di mio padre in bocca, mitigando così la mia voglia irrefrenabile di lui.
    
    Col tempo i nostri amplessi si diradarono, e non seppi spiegarmi le ragioni sottese al declinare progressivo del suo interesse per me.
    
    Mi ingegnai ad essere più audace, famelico, mignotta! ma tutto questo non valse il ritorno della sua libido per me. Anzi, il suo membro si fece via via meno turgido e mi aggrappai all'ipotesi che stesse per diventare impotente.
    
    Mia madre, alla quale mi rivolsi per raccogliere informazioni circa la sua prestanza nei suoi confronti, si stupì delle mie ossessioni ed escluse che papà fosse in impotenza perché le sbatacchiava la fregna come sempre e che anzi, si era rivolta al suo ginecologo per farsi somministrare una appropriata cura per le sue pareti vaginali così straziate a lungo dalla virulenza delle sue chiavate.
    
    Intesi allora che il problema fossi io. Mio padre preferiva correre sul suo cavallo o veleggiare nelle regate piuttosto che trascorrere i meriggi in mia compagnia.
    
    Semplicemente mi mancava.
    
    Mancava il suo nervo confitto nel mio budello. Mi mancavano i baci con cui il marinaio bacia la sua mignotta del porto. Mancava farsi dare della sgualdrina mentre ingoiavo la sua sbobba.
    
    Semplicemente mi ...
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