1. 002 tutto su mia madre - [ hungarian rhapsody ]


    Data: 03/05/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: CUMCONTROL, Fonte: Annunci69

    Sbocchinare papà fu la mia autentica passione.
    
    Un primo tiro di bocca al proprio padre sul barcone di famiglia davanti a tanti invitati proprio giorno del mio compleanno, ammetto che non sia stata una cosa da tutti ed io ne sono consapevole. Ma ammetto anche, col senno del poi, di aver avuto una esperienza tanto squallida si certo ma assai esaltante per la mia personalità divenuta libera e senza tabu di sorta.
    
    Dopo la mia prima bocca piuttosto incerta dunque, mi fu in seguito più facile fare di papà l’uomo più felice del mondo.
    
    Da sempre mio padre desiderava assoggettare alla propria lussuria la bocca di suo figlio. Talvolta dal modo con cui papà mi sfasciava la gola a colpi di quel suo grosso maglio di carne, io mi chiedevo non fossi stato concepito proprio per un occulto disegno tracciato a quattro mani: quelle di mio padre, e quelle di mia madre.
    
    Si perché altrimenti non si spiegherebbe l’acquiescenza della genitrice madre verso gli atti immorali del figlio e del legittimo consorte. Io credo che mamà avesse fatto di tutto perché potessi entrare in intimità carnale con papà.
    
    Avvolte mia madre passava per il corridoio e sbirciava sogghignando mentre sbocchinavo papà sul talamo nuziale. Sbocchinavo per ore e mi aiutavo con la mano chiusa su e giù poiché papà era assai tenace a sborrare. Capitava che lei esitasse un attimo prima di entrare in camera la cui porta guarda caso era lasciata sempre semiaperta. Capitava che entrasse per ritirare qualcosa dal ...
    ... guardaroba e si muoveva a passo felpato per non disturbarci facendo cenno di scusarsi e di proseguire il lavoro ignorando la seccatura arrecata.
    
    All'epoca mi pareva del tutto normale che un figlio potesse portare gioia ad un padre per via orale perché nella mia infanzia non avevo interagito se non che con lui, con mia madre, con i domestici e con le numerose istitutrici che si avvicendavano in villa per la mia “educazione”. Null'altro. Non mi era consentito il confronto con gli amichetti, mi era vietato guardare la tele e vivevo nell'isolamento più completo.
    
    Le istitutrici - molto erudite e di ottima levatura – ostentavano freddezza e trattenevano ogni materno istinto di ogni forma di affezione nei miei riguardi. Eppure ero un ragazzo buono e dolcissimo, ma queste si ostinavano a mantenere un sussiego impostele da mia madre. Eppure era chiaro che queste signore provassero per me una certa pena ma su di loro aleggiava mamma. Le istitutrici – tutte rigorosamente di sesso femminile – mi riempivano la testa con concetti per i quali un figlio dedito doveva sempre compiacere le brame di un padre, anche quando questo ha delle richieste particolari.
    
    A me tutti questi insegnamenti avevano finito col convincermi che non v’era nulla di contro natura nel toccarmi solitario il pisello quando ero nel mio letto, e sognare di essere fra le braccia di papà e farci l’amore.
    
    Mi toccavo e sognavo di essere tenuto stretto stretto tra le braccia forti di mio padre, al riparo da tutto.
    
    Sulle ...
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