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002 tutto su mia madre - [ hungarian rhapsody ]
Data: 03/05/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: CUMCONTROL, Fonte: Annunci69
... di villa Adriana a Tivoli e sotto ogni arco a tutto sesto campeggiavano le statue virili di atleti e dei. Sui basamenti in marmo erano scolpiti satiri voraci che trascinavano nel fogliame giovani uomini da violare. Le lezioni del mio precettore, nelle belle giornate d’estate, avevano luogo proprio passeggiando sotto quello splendido porticato. I miei occhi venivano tormentati dalle forme dei glutei scolpiti di quelle statue, dalle schiene tese, dai lombi poderosi, dai polpacci possenti, dal prominente gioco di vene rigonfie sui piedi saldati ai blocchi di granito, e la mia attenzione dal mio precettore era indirizzata sovente anche sulle masse testicolari di vigorosi atleti ellenici, e dalle grandi cosce liberate dai blocchi bianchi del marmo di Carrara. Alcuni simulacri recavano i tratti somatici che talvolta richiamavano il volto di mio padre. Era forse solo una mia suggestione, o una sinistra intenzione, ma se oggi potrò dire che l’uomo bramato per primo ebbe il nome di mio padre, lo devo proprio alla fisiognomica e alle figure di quel colonnato della mia tarda infanzia. L’isolamento fu la cifra di quegli anni. I miei genitori potevano permettersi e comprare quella mia condizione. Vissi negli agi grazie alle rendite cospicue di entrambi i genitori. Terre, casolari, castelli e perfino mulini, palazzi e una intera catena di alberghi in Sud Africa. Mio padre vantava inoltre aderenze importanti con uomini di potere con cui faceva affari. Forniture ...
... belliche da valergli guadagni miliardari da permetterci ogni genere di lusso. Mia madre indossava diamanti raccapriccianti per il loro valore e che esibiva nelle occasioni mondane alle sue mostre fotografiche di Parigi, nella Grande Mela o a Tokyo. Aveva l’hobby della fotografia. Fotografava stupri, torture e povertà. Si dice che pagasse lei stessa certe messe in scena nei suoi ricorrenti viaggi, ma queste sono solo menzogne costruite ad arte attorno ad una donna malata su cui si è in seguito voluto costruire il mostro. Non aveva un buon carattere mamma, e bramava soldi e potere. Litigava spesso con mio padre dandogli dello “zuccone” perché lui, mio padre, il mio uomo, si rifiutava di investire nella ricerca sul gas Napalm-B. Mia madre pretendeva l’introduzione del Napalm nella produzione bellica di famiglia. Mio padre non se la sentiva di introdurre il fosforo bianco nei nostri stabilimenti in Indocina perché le ferite cagionate dall'ordigno cagionavano ustioni da divorare le carni ai poveri malcapitati civili vittime in una guerra tra superpotenze. Mia madre di contro era decisa a tutto. Una sera aveva cenato col sottosegretario del ministero alla difesa del Pentagono venuto a Roma mentre mio padre aveva preferito accordare l’invito di alcuni uomini d’affari ad un torneo di tennis presso Saturnia. Io ricordo poco di quella sera a casa, ma ricordo bene il pacco di quel bell'uomo calvo venuto da oltreoceano dalla mascella forte, e ricordo bene ancora il culo, ...