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Cenerentolo - 3
Data: 24/04/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad, Fonte: Annunci69
... chiusa a chiave. “La chiave di quella porta, barone.”, disse allora. “Ecco… Vostra Altezza… io…” “La chiave di quella porta!”, intimò, con tono che non ammetteva repliche. Con mano tremante, il barone gliela consegnò e, una volta aperta la porta, quello che apparve alla vista fu lo spettacolo miserevole di un ragazzo legato, imbavagliato e sepolto in mezzo agli stracci. Il Principe lo riconobbe all’istante: si precipitò dentro e lo liberò con le mani tremanti. “Mio adorato, - mormorò, asciugandogli le lacrime con un bacio – cosa ti hanno fatto?”, e lo aiutò a rialzarsi. “Questo sarebbe il vostro figlio morto! – disse con voce terribile, comparendo sulla soglia assieme a Cenerentolo – quello che sarebbe annegato nel pozzo! Renderete conto alla mia giustizia di questo ulteriore abominio. Guardie, arrestateli.” E mentre il barone e i baroncini de Culignac venivano trascinati via: “Per conto mio non è più necessario, - affermò il principe – ma perché nessuno abbia a dire che non ho fatto le cose in regola, slacciati la braghetta, Giannino.” E quando il ragazzo si fu denudato la parte, il Principe si avvicinò a gli allacciò il cock ring, che aderì perfettamente alle sue generose forme. L’applauso scrosciò spontaneo da parte dei presenti; poi il Principe passò un braccio sulle ...
... spalle di Giannino, non più Cenerentolo, e lo guidò verso la carrozza reale, che li aspettava con le portiere aperte. Il valletto e il notaio col registro delle nascite si accodarono, ben felici del successo dell’impresa, accomodandosi anche loro e già pregustando le prelibatezze che avrebbero gustato nei prossimi inevitabili festeggiamenti. Stava per dare al cocchiere l’ordine di partire, quando: “E il telegramma? – fece il Principe – Dov’è finito il postino col telegramma?” Ma per quanto lo cercassero, del postino non v’era più traccia, né se ne trovò nelle successive ricerche presso l’ufficio postale, dove, addirittura, non risultò alcun telegramma all’indirizzo del baroncino Giannino de Culignac. E mentre la carrozza partiva al piccolo trotto, un fievole cri.. cri… risuonò all’orecchio di Giannino, che sorridendo si abbandonò con la testa sul petto del suo Principe. Io la chiuderei qui, ma siccome immagino che qualcuno particolarmente curioso vorrà sapere di questo e di quello, aggiungo che il Principe e Giannino vissero per sempre insieme felici e contenti, come è giusto che fosse; mentre il barone e i suoi perfidi figli furono condannati a servire nei bordelli militari lungo la lontana frontiera orientale, quella terribile frontiera lungo il deserto dei tartari, per intenderci. FINE