1. Cenerentolo - 3


    Data: 24/04/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad, Fonte: Annunci69

    ... allungandogli uno scappellotto.
    
    “Il fuoco nella mia è quasi spento! Vai immediatamente a metterci altra legna”, gli fece eco Germano, e prese Cenerentolo per un orecchio, trascinandolo verso le scale.
    
    “Sto preparando il caffè per la colazione…”, cercò di protestare il ragazzo.
    
    “E ti sembra questa ora di colazione? – sbraitò Tarvisio, fuori dalla grazia di dio – Non vedi che sono le tre di notte?”
    
    “Ma nostro padre…”, fece Cenerentolo, girandosi a cercare il barone, che però era scomparso.
    
    Abbandonandosi, allora, al suo triste destino, Cenerentolo si lasciò trascinare nella camera di Germano, dove riattizzò il fuoco, aggiungendoci altra legna. Ed era giusto chinato verso il camino, quando si sentì strattonare la lercia calzabraga sotto le chiappe e mettere a nudo il sedere.
    
    “Sta fermo, puttanella! – gli disse il fratellastro con voce dura – Il tuo culo mi ha provocato e adesso me lo fotto!”
    
    Lo abbrancò per i fianchi, tenendolo stretto, gli spinse il cazzo nello spacco del culo alla ricerca del buco e, una volta trovatolo, spinse con forza.
    
    Il dolore fu atroce, così a secco; Cenerentolo si dibatté.
    
    “Mi fai male… - ansimò – sputaci almeno sopra…”
    
    “Puoi immaginare se me ne fotte qualcosa, che ti faccio male!”, mugugnò Germano, continuando a spingere, incurante delle urla e dei contorcimenti del fratellastro.
    
    Arrivato in fondo, iniziò subito a scoparlo, ma senza alcun piacere, solo per sfregio, solo per sfogare la rabbia e la delusione per un ...
    ... progetto andato a male.
    
    Era sul più bello, che anfanava con foga stizzosa contro Cenerentolo, quando Tarvisio irruppe nella camera, probabilmente attirato dalle grida.
    
    “E ti pareva che questa puttana non ti si fosse attaccata al cazzo! - disse malignamente – spicciati, che ci faccio una sborrata nel culo pure io. Chissà che non mi passi un po’ la rabbia”, e si tirò fuori l’uccello turgido, cominciandolo a batterglielo sulla faccia.
    
    Andarono così avanti per ore a tormentare e violentare il povero ragazzo, finché non caddero esausti in un sonno profondo. Cenerentolo, allora, si tirò fuori a fatica dal groviglio dei corpi nudi dei fratellastri, raccolse i suoi stracci e andò a recuperare il pitale, essendo quasi l’ora del risveglio del barone.
    
    ***
    
    Erano ormai diversi giorni che il Principe, accompagnato dal suo valletto e dal notaio con il libro delle nascite girava per la città facendo tappa dovunque risultasse doverci essere giovani nobili fra i diciotto e i vent’otto anni, essendo questa la fascia di età degli invitati al ballo.
    
    All’arrivo della delegazione, i candidati erano invitati a schierarsi con bell’ordine e a slacciarsi la braghetta: a questo punto il Principe passava dall’uno all’altro, cercando di allacciar loro il cock ring, ma finora era stato tutto inutile.
    
    Dopo l’ennesima visita a vuoto, il Principe si accasciò esausto sul sedile imbottito carrozza: aveva visto e palpeggiato quasi tutti i cazzi del Reame, ma per nessuno il magico gioiello era ...
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