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Cenerentolo - 3
Data: 24/04/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad, Fonte: Annunci69
Vedendolo scomparire al di là della porta, il Principe rimase per un lungo momento scombussolato: non riusciva a capire. Stava andando tutto nel migliore dei modi, perché era scappato via così all’improvviso? Aveva fatto qualcosa di sbagliato? Ma cosa poteva averlo tanto sconvolto da farlo fuggire senza una parola? Sembrava essere venuto al ballo apposta per lui, sembrava felice fra le se braccia, non si sottraeva ai suoi baci, anzi li ricambiava con calore… perché d’un tratto aveva mutato atteggiamento? Era successo qualcosa allo scoccare della mezzanotte… ma cosa? D’impulso, il Principe corse fuori dal salottino, si guardò attorno, già sapendo che non avrebbe trovato nessuno; chiese al maggiordomo, che gli confermò di aver visto il giovane uscire di corsa dal salottino, saltare su una carrozza davanti all’ingresso e partire al galoppo. Era davvero andato via, dunque. All’angoscia di averlo perso, cominciò ora ad unirsi una sorda gelosia: chi lo aspettava nella carrozza, chi avrebbe dovuto raggiungere così precipitosamente? Cercò di soffocare il tarlo che gli rodeva nel cuore: no, una persona già impegnata non si sarebbe comportata in quel modo, non avrebbe risposto ai suoi baci con quel trasporto, con quella emozione? No, su certe cose non si può mentire. Scuotendo la testa sconsolato, il Principe tornò nel salottino e lì il suo sguardo fu catturato da uno scintillio di pietre preziose sul tavolinetto. Si avvicinò e riconobbe il cock ring d’oro che il ...
... giovane sconosciuto aveva addosso e che lui gli aveva sganciato… Nella fretta di andare, se lo era dimenticato… Il Principe lo raccolse, lo ammirò rapito e senza rendersene conto se lo portò alle labbra, baciandolo e sentendone con un brivido il leggero profumo che vi era rimasto appiccicato, il profumo che, molto più intenso, aveva respirato, quando si era chinato a… Il ricordo di aver avuto fra le labbra quel fiore gustoso, gli contrasse lo stomaco. Doveva ritrovarlo! Costasse quello che costasse, dovesse anche rovistare in tutte le case del Regno, lo avrebbe ritrovato! Lo avrebbe ritrovato e sarebbe stato suo. Disse al Maggiordomo che lasciasse pure continuare il ballo: lui si ritirava e non voleva essere disturbato per nessun motivo. Raggiunta la sua camera, il Principe non riusciva a darsi pace: cos’era andato storto? Perché lo sconosciuto era corso via al tocco della mezzanotte? C’era sotto un qualche grave motivo o era stato solo un pretesto per liberarsi di lui? No, non poteva essere stato un pretesto: doveva esserci stato un qualche grave motivo, ma quale? Seduto davanti al camino, il Principe cercò di ricostruire istante per istante tutto quanto era successo, tutto quello che si erano detti, alla ricerca di qualche elemento che gli permettesse di capire il motivo di quella fuga improvvisa; ma niente riusciva a rinvenire, anzi il ricordo non faceva che rinfocolare sempre di più la passione nel suo cuore. Possiamo immaginare la notte che passò il povero ...