-
Cenerentolo - 3
Data: 24/04/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad, Fonte: Annunci69
... accomodarvi.”, fece il barone con un inchino profondo, indicandogli la cucina, paradossalmente l’unico locale in grado di accogliere un ospite di tale riguardo. Al suo ingresso, Tarvisio e Germano si inchinarono profondamente. “Slacciatevi le braghette.”, disse loro il valletto. E una volta che quelli ebbe sfoderato i loro superbi organi, il Principe si avvicinò per provare ad ognuno di essi il prezioso cock ring. Ma, com’era prevedibile, l’esito fu ancora una volta negativo. Con un sospiro di delusione, il Principe rimise il gioiello nella sua custodia e fece cenno al notaio di andare. Ma quello, sfogliando il suo registro. “Barone di Culignac, - disse – voi dovreste avere un altro figlio.” “Un altro figlio? – si stupì quello – Non mi risulta proprio.” “Eppure nel registro delle nascite è segnato un figlio nato dalla vostra seconda moglie.” “Ah, quella… ma era solo una serva di casa.” “Serva o non serva, - replicò duramente il notaio – l’avete sposata e ci avete fatto un figlio…” “Quando è successo?”, intervenne il Principe. “Esattamente diciotto anni fa, Vostra Altezza.” “Diciotto anni fa… E dov’è oggi il ragazzo?”, fece rivolto al barone. “Ecco, Vostra Altezza… il ragazzo è… ecco, veramente è morto, non è vero, figli miei?”, balbettò il barone, non sapendo più dove arrampicarsi. “Sì, padre, è morto.”, disse Tarvisio. “E’ morto. Vostra Altezza. – confermò Germano – Un giorno è caduto nel pozzo ed è annegato. Sì, proprio ...
... così.” Il povero Cenerentolo, intanto, rinchiuso nell’attiguo ripostiglio, sentiva tutto, mandava delle grida strozzate, ma nessuno lo sentiva, cercava di fare rumore, ma lo avevano legato troppo strettamente. “Andiamo, notaio, - fece allora il Principe – qui abbiamo finito.” Stavano uscendo dalla cucina, quando il portone si spalancò ed entrò un postino, che sventolava una busta con la mano. “Telegramma per il baroncino de Culignac!”, annunciò tutto giulivo, precipitandosi dentro. Tarvisio e Germano, con la braghetta ancora aperta, si fecero avanti. “E’ per me!” “No, è per me!” “Chi di voi due è Giannino de Culignac?”, chiese il postino. “Qui non c’è nessun Giannino de Culignac!”, disse seccamente il barone. “Impossibile! Se è arrivato un telegramma, vuol dire che c’è! Le Poste non sbagliano, non possono sbagliare! Allora, dov’è Giannino de Culignac?”, e si guardava attorno, con espressione interrogativa. A quel battibecco, il Principe era tornato indietro: c’era qualcosa che non quadrava in quella faccenda. Intanto, il povero Cenerentolo era riuscito ad avvicinarsi ad un mestolo ammaccato e a dargli un calcio. Tutti si girarono a quel rumore. “Dev’essere un topo…”, balbettò il barone. Ma il postino, insospettito, si avvicinò e bussando con forza: “Signor Giannino, se siete lì dentro, c’è un telegramma per voi!”, annunciò. Nel silenzio generale, si udì un fievole “Mmhmmm” in risposta. Il Principe provò la maniglia: la porta era ...