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Alla regina di troia
Data: 30/03/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad, Fonte: Annunci69
... suzione, ma nel contempo, lanciato un occhio all’altro e visto che si stava menando un bell’uccellone duro, allungò una mano, lo afferrò e tirandoselo verso il culo: “Mettimelo dentro…”, biascicò con la bocca piena. Quello, già incannato di suo, alla prospettiva di inculare Ercole e sborrargli dentro, non se lo fece ripetere due volte: aggiustò il tiro e piantò tutto il dardo nell’ano di Ercole in un colpo solo. Per quanto avesse a suo tempo provato il Minotauro, l’eroe sentì tuttavia il dindo del giovanotto forarlo impetuoso e sospirò, dando inavvertitamente un leggero morso all’uccello di Argante, che gemette di ulteriore piacere. A quel punto, Ercole si ritrovò a pompare davanti il nerchione di Argante, ormai sull’orlo del delirio, e a subire di dietro gli assalti impetuosi di Launos, che gli spappolarono presto il già rotto buco del culo. L’idea, però, che stava dando piacere ai due ragazzi lo entusiasmava, e tanto più lo entusiasmò, quando Launos allungò la mano, gli afferrò la clava già in fibrillazione e cominciò a menargliela a ritmo con i suoi affondi. Ma ormai non è più possibile tenere la conta della situazione e di chi godeva di più: la loro mente non funzionava più, erano solo il concentrato di un unico piacere. Argante fu il primo a venire: con un grugnito di petto, affondò il cazzo nella bocca di ...
... Ercole e ci riversò a schizzate l’intero contenuto delle sue palle rattrappite; poi fu l’eroe, mentre ancora degustava le ultime gocce del seme di Argante, a varcare la soglia e con un guaito si contrasse, espellendo tutto il suo carico sulla polvere della strada. Sentendo gli scatti del cazzo di Ercole, stretto nella sua mano, e le strizzate poderose dello sfintere attorno al proprio uccello, Launos perse del tutto il controllo e scatarrò una fenomenale raffica di sborrate nell’intestino dell’eroe. Placato l’ardore dei sensi e ritrovati la calma e il respiro, i tre si scollegarono. “Wow – fece Argante – non l’avrei mai detto…” “Neppure io…”, gli fece eco il pischello, che per la prima volta assaggiava il culo, dopo aver dato il suo chissà quante volte in pasto ad altri. E nel suo entusiasmo allungò una lisciata al culo peloso dell’eroe, bagnandosi la mano con la sborra che gli colava fuori dal buco disfatto. “Non so voi, ragazzi, - disse allora Ercole – ma io mi sono proprio divertito. Che ne dite di andare dal Persiano a farci una birretta?” E messosi in mezzo ai due, passò a entrambi un braccio sulla spalla, stringendoli a sé. Quelli gli passarono un braccio attorno alla vita e si avviarono da buoni amiconi, lasciando intravvedere il soddisfacente seguito che questo loro recente sodalizio prometteva di avere.