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Alla regina di troia
Data: 30/03/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad, Fonte: Annunci69
... all’osceno spettacolo, Ecuba servì da bere a tutti e rimase in attesa che la pagassero: con certa gente, fidarsi è bene, non fidarsi è meglio, come la vita le aveva dolorosamente insegnato. “Cosa vuoi?”, le chiese il capoccia, grattandosi le palle. “Fanno cinque pezzi di rame.”, disse lei imperturbabile. “Cinque pezzi di rame per questa sciacquatura di figa?”, fece un altro del gruppo. “Se non vi piace la mia birra, quella è la porta. Adesso pagate o chiamo i vigili.” L’accenno ai vigili riportò il gruppo a più miti consigli, sapendo bene quanto fosse severo re Prassineo con quelli che turbavano la quiete pubblica. Pagarono, quindi, senza fiatare e ripresero le loro chiacchiere spassose. Ercole pensò che fosse l’occasione buona per scroccare un boccale di birra: entrò nella taverna e andò a sedersi ad un’estremità del lungo tavolo, aspettando l’occasione giusta per intromettersi nella compagnia. E approfittando di un momento di silenzio: “Avete mai sentito di quando ho ripulito le stalle di re Augia?”, fece. “Basta Ercole, almeno cinquanta volte ce l’hai raccontata questa storia merdosa!”, sbottò un tipetto mingherlino, suscitando l’ilarità generale. “Perché non ci racconti invece di quando ti sei fatto inculare dal Minotauro?”, fece il capobanda, che si chiamava Argante. “A me non mi ha inculato mai nessuno!”, si impuntò Ercole, battendo il pugno sul tavolo. “Raccontala a Iolao!”, sghignazzò il mingherlino, che si chiamava Tereo. “Che ne ...
... sai tu di Iolao?”, fece Ercole. “Ne so – rispose quello – che se la faceva con mio fratello e un giorno, mentre pomiciavamo io e lui, mi ha raccontato di quante volte te lo ha messo nel culo!” Ercole arrossì e abbassò la testa davanti a quel fatto incontestabile. “E mi ha raccontato pure che glielo succhiavi…” “Cosa?”, intervenne Launos, un biondino lentigginoso. “L’uccello, che altro?”, precisò Tereo. “Ah, che schifo! – esclamò Argante – prendere il bocca l’affare da dove si piscia!” “E perché, tu non lo ficchi dove il tuo amichetto caga?”, sbottò Ercole, accennando con la testa verso il biondo lentigginoso. “Che c’entra! Non gli ci ficco mica la lingua nel buco del culo!” La discussione andò avanti a lungo con toni più o meno accesi, più o meno rissosi. Intanto era stato ordinato un altro giro di birre, nel quale per fortuna venne incluso anche Ercole. “Allora, ci racconti del Minotauro?”, fece Argante, in tono adesso più amichevole. E in effetti, non c’è niente che valga meglio di una buona birra a riportare l’armonia fra le persone; e anche se quella babilonese, servita dalla vecchia Ecuba, faceva francamente schifo, servì comunque egregiamente allo scopo. Ercole scrollò le spalle. “Mah, in realtà non c’è niente da dire. Ero in viaggio per la fatica dei pomi d’oro delle Esperidi, quando decido di fare tappa a Creta… A proposito, ve l’ho mai raccontata?…” “Decidi di fare tappa da Creta.”, lo riportò uno nel seminato. “Già, perché ...