1. Ognuno per la sua strada 1


    Data: 07/05/2020, Categorie: Etero Autore: geniodirazza, Fonte: Annunci69

    ... ma sai perfettamente che ne verrai comunque a conoscenza, forse con più dolore.”
    
    “Paolo, sono confusa, tra il mondo che credevo mio, leggero e trasgressivo, e il tuo, rigido e limitato; l’assurdo è che ti ammiro profondamente per il tuo irriducibile rigore logico e legalistico; ma nella vita quotidiana vorrei anche che tu lasciassi andare la tua fantasia; so che è stupido sperare di cambiarti, come è impossibile cambiare me; forse cerco la convergenza degli opposti, che è notoriamente quasi impossibile; ma a me riesce assai facile distinguere l’amore dal sesso; tu non ne sei capace.”
    
    “Come ne usciamo?”
    
    “Io continuo a tenere fede al nostro impegno di chiarezza; se posso, ne parlo prima; se non posso, ti racconto dopo; tu comportati come tuo padre o mio padre; tradisci e taci; se scopro, cerco di non fare scenate oppure ci lasciamo da buoni amici.”
    
    “Cioè, tu metti i piedi ben saldi sui principi che ho suggerito; io mi affido alla aleatorietà delle tue reazioni?”
    
    “E’ vero, non ne usciamo; lasciamo stare e andiamo avanti come niente fosse successo.”
    
    Ma non era affatto vero; qualcosa, purtroppo era successo; lei ancora alcune volte, cinque in tre anni, si lasciò andare alle sue scorribande; in due occasioni, avendo previsto una serata di sesso voluta e cercata, mi disse prima e lealmente che andava a farsi sbattere da un amico; in tre occasioni, invece, in cui si trovò casualmente a succhiare uccelli in un bagno, mi raccontò gli episodi appena tornata a ...
    ... casa.
    
    Le cose non mi lasciarono indifferente; scattò in me il vago desiderio di pareggiare i conti; per evitare che apparisse una vendetta immediata, aspettai che passassero alcuni giorni; quando mi avvertì prima, preparai il terreno organizzandomi una volta con la collega già complice per realizzare, come aveva richiesto, una seconda ‘notte brava’ da ricordare; rientrai a casa all’alba e lei stava dormendo; non feci parola dell’evento e non diedi spiegazioni quando cercò di indagare.
    
    La seconda volta, invitai la mia segretaria, che da tempo mi faceva capire apertamente che ci sarebbe stata, a passare con me almeno una notte; le chiesi se le andasse di scegliere una sera per venire a cena con me; mi chiese se doveva pensare solo a una cena o anche a un dopocena; le sorrisi sornione e mi limitai a farle osservare che per la sola cena non c’era bisogno di prenotare in un hotel a qualche decina di chilometri.
    
    Scoprii a letto una donna straordinaria, esatto contrario di Mira, poco avvezza al coito ma piena di una passione che non esitò a dichiarare a voce alta e ad esprimere in ogni scelta, in ogni atteggiamento, in ogni parola; quando accennai alla possibilità di farle sostituire Mira nei progetti di vita, mi fece presente che da anni aveva un fidanzato che era più di un marito; che lo tradiva per la prima volta e che non avrebbe rinunciato mai al piccolo benessere borghese che lui le garantiva.
    
    Passammo in albergo una notte di amore intenso; a Mira, che mi telefonò dopo la ...
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