Ognuno per la sua strada 1
Data: 07/05/2020,
Categorie:
Etero
Autore: geniodirazza, Fonte: Annunci69
... che non ce la faceva più; aveva goduto troppe volte e tanti orgasmi l’avevano svuotata; prima di lasciarmi andare, si fece promettere che, prima o poi, avremmo ripetuto l’occasione meravigliosa di amarci bestialmente e intensamente almeno un’altra volta.
Tornai a casa e trovai che Mira dormiva della grossa dalla sua parte, con le mani protese verso il mio posto vuoto; pensai con una punta di senso di colpa che mi aveva cercato, prima di addormentarsi, ed aveva ceduto delusa; forse la sua serata non era stata piena come la mia, tanto è vero che, da come dormiva serena, era evidente che lo faceva già da tempo; silenziosamente mi spogliai, indossai il pigiama e mi stesi al mio posto senza svegliarla; mi addormentai di pacca.
Erano le dieci quando riemersi dal sonno e mi diressi come uno zombie alla cucina; lei era seduta con davanti un testo d’esame; doveva essersi svegliata abbastanza presto e, visto che dormivo, si era messa a studiare per riempire il tempo; le chiesi come era andata; rispose con una smorfia di delusione che aveva bevuto un poco e si era fatta trascinare da un ragazzo imbranato, inesperto e con una eiaculazione precoce terribile che non l’aveva penetrata del tutto a pecorina prima di esplodere.
Mi chiese cosa fosse capitato a me, che non ero tornato fino alle tre, quando era crollata per la stanchezza e per la piccola sbornia; le accennai all’affascinante collega, apparentemente severa e inattaccabile, che aveva rivelato una natura assai calda, mi ...
... aveva travolto in un’avventura di adulterio al marito in viaggio di lavoro e si era fatta amare in tutti i modi per l’intera notte; ebbe un piccolo scatto d’ira quando usai l’espressione ‘fatto l’amore’.
“Tu sei certamente uno che usa normalmente ed in ogni occasione un solo emisfero del cervello, quello della logica; non capisco perché, invece, con una donna, qualunque donna, tiri fuori l’altro emisfero, quello delle emozioni e concedi immediatamente quell’amore che proprio la logica e il buonsenso dovrebbero destinare ad una sola, quella che ti appartiene completamente.”
“Nemmeno per un momento ti ha sfiorato la coscienza che sei stata tu a chiedere sesso libero e che sono stato io a porre certe condizioni? Vuoi sapere se ti amo, se ti considero la mia donna? Si; ti amo e vorrei poterti considerare mia e solo mia; tu preferisci riservarti, giustamente direi, un margine di autonomia per la tua trasgressività; perché allora tiri fuori una scenata di gelosia se mi costruisco una notte brava con un’altra? Non ho detto di avere dato neppure una briciola dell’amore per te.
Ma non riesco a fare sesso bruto, senza mettere, dentro anche ad una sveltina occasionale, un pizzico di passione; posso anche essere uno stallone o un caprone, ma per godere fino in fondo, per arrivare ad eiaculare, devo essere almeno un pizzico coinvolto, anche se dico innamorato assai impropriamente; se le mie confidenze, o confessioni, chiamale come vuoi, ti turbano, vuol dire che non te ne parlerò; ...