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Come ho scoperto di essere una troia!
Data: 21/01/2026, Categorie: Sesso di Gruppo Tue Racconti Autore: pennabianca, Fonte: RaccontiErotici.top
... troppo chiare le sue intenzioni, ho cercato di dissuaderlo. «No, cazzo, no! Mi spacchi il culo con la tua mazza! No, non voglio!» A quel mio negarmi, ho ricevuto una sonora sculacciata: il calvo mi ha bloccato addosso a sé e mi ha aperto le chiappe. «Zitta, troia! Adesso te lo sfondo per bene, ed una volta per tutte, questo culo, così, poi, ci godrai sempre!» È entrato come un ariete. Mi ha sfondato le reni e non ho potuto far nulla, se non cercare di rilassarmi il più possibile. Ho sentito lo sfintere dilatarsi oltre modo e poi, dopo esser arrivato fino in fondo ed aver sentito il suo corpo aderire al mio culo, ha iniziato a scoparmi, sincronizzandosi con quello che avevo davanti. Devastante! Ho avuto una serie di orgasmi così potenti che son quasi svenuta. Erano due tori quelli che mi scopavano senza pietà! il primo ad arrivare è stato il grigio, nel culo. Ho sentito una vera ondata di calore invadere il mio intestino. Sentivo il calore percorrere il mio corpo, fin nello stomaco! Era incredibile! Si è sfilato e me lo ha piantato, ancora fradicio di tutto ciò che c’era nel mio culo, davanti alla bocca! Ha continuato a schizzarmi in faccia ed in bocca, sembrava un idrante, non finiva mai. Poi è stata la volta dell’altro. Prima mi ha sfondato la fica con colpi di reni che spostavano anche il letto di mezzo metro ogni volta, poi, un po’ è venuto dentro di me, allagandomi la fica, e poi ha estratto il cazzo per schizzarmi addosso ed in bocca. Lo volevo tutto e lui mi ha ...
... riempito la bocca di sperma. Ha schizzato una quantità di sperma fuori dal comune. Non ce l’ho fatta ad ingoiarla tutta, così, un po’, ne ho lasciato colare addosso. Stremata, son crollata distesa sul letto. Mi hanno dato una pacca sul sedere e poi son usciti. Ero completamente stravolta. Non avevo nemmeno le forze per muovermi. Avevo preso cinque cazzi in una sola notte. Mi facevano male le gambe, il culo, la fica erano ridotti a vere e proprie caverne, ma provavo una sensazione di appagamento mai provato prima. Son crollata sul letto e mi sono addormentata. La mattina dopo, il direttore del villaggio è venuto a chiedermi, gentilmente, di lasciare il bungalow, perché non accettava che nel suo villaggio ci si prostituisse. Inutile cercare di spiegargli che non ero una prostituta, ma solo una cui piaceva fottere. In ogni caso, mi son lasciata convincere a patto che mi facesse succhiare il suo cazzo. Era un po’ titubante, ma io mi son inginocchiata davanti a lui, gli ho aperto i pantaloni ed ho trovato un gran bel cazzo. Nulla di eccezionale, ma un bel cazzo, tozzo e duro. L’ho preso in bocca e succhiato come una vera professionista. Peccato però che non è durato molto e, quando è venuto, le sue gambe non hanno retto: si è messo seduto sul letto. Ho ingoiato la sua crema, molto dolce, e poi, dopo avergli ripulito tutto alla perfezione, mi ha detto che, se non avessi esagerato, potevo restare, ma dovevo aspettarmi una sua visita ogni mattina, giusto per controllare; in buona ...