1. Come ho scoperto di essere una troia!


    Data: 21/01/2026, Categorie: Sesso di Gruppo Tue Racconti Autore: pennabianca, Fonte: RaccontiErotici.top

    ... preso la testa tra le mani e mi ha scopato la bocca con violenza. Me lo ha spinto con forza in gola e mi ha provocato dei conati di vomito: ho resistito a malapena.
    «Adesso bevi anche questa, puttana! Sborro! Ingoia, troia!»
    Mi ha mi inondato la bocca di sborra calda. Ho ingoiato tutto e ripulito alla perfezione. Mi stavo abituando ad ingoiare la crema di altri maschi, mentre fino a quel momento avevo assaggiato solo quella di Andrea, che, sinceramente, non era molto buona. I due ragazzi se ne sono andati felici e contenti, mentre io son rimasta un po’ stordita sul divano.
    Ho fatto una doccia e, poco dopo, qualcuno ha bussato alla porta. Apro e mi trovo davanti due armadi, di circa due metri.
    «Ci hanno detto che sei una troia cui il cazzo non basta mai! Dai, facci entrare che ti diamo anche noi una buona ripassata!»
    Non ho replicato, ma mi son fatta da parte, facendoli entrare. Ho chiuso la porta quasi come un automa. Ho pensato che doveva esser quasi mezzanotte, ero mezza nuda, avevo rifatto la doccia ed ero coperta da solo un asciugamano, legato sotto le ascelle. In piedi, davanti a loro, l’ho fatto cadere a terra, per mostrare il mio corpo: ero di nuovo un lago tra le cosce. Eccitata da questa insolita situazione, non mi son resa conto che ero di nuovo vogliosa, quasi non avessi finora chiavato ad oltranza, come se tutto quello appena fatto non fosse esistito. I due energumeni si sono spogliati. Uno era calvo, mentre l’altro aveva i capelli bianchi cortissimi, ma ...
    ... quando si son girati, quasi non credevo ai miei occhi: avevano entrambi due cazzi da record! Il pelato stava sui 25-26 cm, mentre l’altro, sui 25c., era di maggior spessore; entrambi erano durissimi e pronti a sfondare ogni mio orifizio. Il pelato mi ha preso con forza, mi ha sollevato con molta facilità: nelle sue mani, ero un fuscello. Mi ha messo a testa in giù sulle sue spalle e mi ha leccato la fica, con grande voluttà. Dopo essersi ben dissetato, mi ha adagiato supina sul letto ed ha proseguito a leccare ogni goccia del mio piacere. Il grigio mi ha offerto le sue grosse palle da leccare. Distesa sotto la sua imponente mole, mi son vista, dal basso, svettare sulla faccia un cazzo da brividi. Dopo essersi gustato la mia lingua sulle palle enormi, mi ha tirato a sé e la mia testa è uscita dal bordo del letto; avevo la testa libera e lui mi ha infilato subito il suo grosso cazzo in bocca. L’ho sentito forzarmi la gola, per poi pomparmi senza pietà. Ho avuto tanti conati, ma ero al settimo cielo. Mentre ero impegnata a farmi sfondare la gola, il pelato mi ha penetrato con quel palo che si trovava al posto del cazzo. Mi ha chiavato a fondo. Lo sentivo direttamente nello stomaco, da quanto mi sfondava la vagina. Ero ebbra di piacere e, quando mi ha abbracciato e trascinato su di sé, non ho capito subito il motivo di quella posizione, perché ho solo sentito un cazzo che mi sfondava la fica, ma, poco dopo, quando il grigio si è messo dietro di me, ho capito al volo: mi erano fin ...
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