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Come ho scoperto di essere una troia!
Data: 21/01/2026, Categorie: Sesso di Gruppo Tue Racconti Autore: pennabianca, Fonte: RaccontiErotici.top
... Tropea, in Calabria, molto carino e pieno di ragazzi giovani. Era munito di una discoteca abbastanza famosa nel circondario, quindi, la sera si riempiva di giovani che vi affluivano da ogni parte. Io ero sola e la mia voglia di scopare stava montando sempre più. Avevo un bungalow tutto per me e decisi che, non conoscendomi nessuno, avrei potuto dar sfogo alle mie fantasie sessuali, qualora avessi trovato un bel ragazzo che mi avesse intrigato. Il fatto è che non ne ho trovato solo uno. Appena arrivata al villaggio, ho puntato l’istruttore di vela: un ragazzo sulla trentina, bel fisico e bel pacco! Gli ho lanciato un po’ di sguardi maliziosi, mentre ero sdraiata sulla sabbia, e non ci è voluto molto perché si facesse avanti. Chiacchierammo del più e del meno ed io gli ho fatto intendere di esser disponibile. A cena, l’ho visto nel ristorante, che si mescolava tra gli ospiti del villaggio, per far amicizie; allora ho fatto in modo che mi notasse mentre andavo via; mi ha guardato e gli ho fatto un cenno invitandolo a seguirmi. Arrivata al mio bungalow, sono entrata e, solo dopo qualche secondo, che mi è sembrata un'eternità, ha bussato alla porta. L’ho fatto entrare e, senza dire una parola, lui ha chiuso la porta ed io mi son inginocchiata, gli ho slacciato i pantaloni ed ho potuto constatare che aveva il cazzo già duro, pronto. L’ho tirato fuori e gliel’ho massaggiato dolcemente, gli ho tirato giù i pantaloni, togliendoglieli. Poi gli ho fatto aprir le gambe e mi son ...
... infilata sotto di lui, per leccargli le palle. Lui è rimasto sorpreso dal mio comportamento quanto mai intraprendente. «Accidenti, che troia! Dai che ti faccio divertire! Stasera ti farò passare la voglia di cazzo!» Ho scatenato la mia lingua avida e l'ho accolto nella mia bocca calda. Son risalita lungo l'intera lunghezza di quel bel cazzone, forse di una ventina di cm., fino alla punta, per poi farlo affondare nella mia gola. L’ho spompinato per bene, per molto tempo, almeno un quarto d’ora, prendendo atto della sua notevole resistenza: non veniva mai! Ha preso a farmi male la mascella, ma non mi son data per vinta. Con la mano gli tiravo una sega e con la bocca lo succhiavo piano. Lui, però, non voleva scaricarsi nella mia bocca. Quando ho capito che stava per venire, ero pronta a bere tutto la sua crema, ma mi ha fermato. «Calma, puttanella! Adesso che te lo sei succhiato e leccato per bene, ti sfondo!» Mi ha sollevata, girata e mi ha appoggiato sul divano, mi ha tirato su il vestitino nero, leggerissimo, molto provocante, mi ha scostato il perizoma e mi ha puntato il cazzo: ero fradicia, la mia fica era un lago! «Accidenti, che troia! Sei già tutta bagnata! Adesso ti scopo e ti sfondo tutta!» Mi ha infilato tutto il cazzo e me lo son sentito fin dentro lo stomaco. «Sì, cazzo, come sei grosso! Mi sfondi! Dai, scopami forte! Voglio godere!» Ha preso a pomparmi come un toro. Mi teneva per i fianchi e spingeva, dandomi colpi fortissimi: un vero piacere! «Ti sfondo, troia! ...