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Come ho scoperto di essere una troia!
Data: 21/01/2026, Categorie: Sesso di Gruppo Tue Racconti Autore: pennabianca, Fonte: RaccontiErotici.top
... Sei una puttana da sfondare tutta! Una vacca da montare! Godi, zoccola!» In quel momento, mi son resa conto che era la prima volta che qualcuno mi appellasse in quel modo così volgare. Un tempo mi sarei incazzata di brutto nel sentirmi dire quelle parole, invece ora, quando mi ha detto: "ti sfondo, troia!", facendo seguire colpi fortissimi mentre mi chiavava, ho preso a godere. In quel momento ho perso il controllo e lui ne ha approfittato, pompandomi da perfetto intenditore. Son venuta tre volte. Poi ci siamo denudati completamente: ero a pecora sul pavimento e lui mi stava scopando da oltre mezz’ora. La sua voce suonava ancor più eccitante alle mie orecchie. «Che vacca! Che troia! Sei una vera puttana!» Ha continuato per un altro po', poi ho intuito che era prossimo a riempirmi e così l’ho esortato a farlo. «Dai, vieni, sborra, che ti voglio sentir godere! Dai, riempimi di sborra!» Mi ha dato altri colpi molto potenti e veloci, poi ha estratto il palo e mi ha schizzato un lago si sperma sulla schiena. Lo sentivo caldo, colarmi dai fianchi; sarebbe potuto venir dentro, perché prendevo la pillola, ma ha preferito innaffiarmi per bene. «Sborro, troia! Voglio coprirti della mia crema!» Mi son girata e gli ho preso il cazzo in bocca, per ringraziarlo di quel bel servizietto. La sua crema aveva un buon sapore e ne sono stata sorpresa perché convinta che fossero tutti come Andrea: del resto, fino a quel momento, avevo assaggiato solo la sua. Ne volevo ancora. Quindi, mi ...
... son distesa supina, con lui che mi dominava da sopra; mi son infilata sotto di lui e ho continuato a succhiarlo. «Zoccola, ne vuoi ancora, vero? Adesso vi provvedo io!» Si è chinato ed ha preso a leccarmi la fica. Ero un lago da quanto ero eccitata. Sentivo la sua lingua esperta e mi ha fatto godere con la bocca; io ho continuato a spompinarlo con forza e, alla fine, ha ceduto e mi è venuto in bocca. «Bevi, troia! Ingoiala tutta! Sei una gran bocchinara!» Mi ha scaricato una buona razione di sborra dolce, che ho ingoiato con tutto il piacere possibile! Non lo avevo mai fatto, e mi è piaciuto davvero tanto! Ero appagata. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere e poi se n’è andato. Ho guardato l’orologio e mi son resa conto che mi aveva scopato per circa un’ora e mezza, ma io non era ancora sazia; così ho fatto una rapida doccia, son uscita e andata in discoteca. Lì ho incontrato un bel ragazzo, Piero, che era con un amico, Livio. Li ho abbordati o, meglio, ho fatto in modo che mi rimorchiassero e, dopo pochi minuti, gli ho detto che avevo un bungalow tutto per me e che quella sera mi sentivo strana; loro hanno capito subito e così mi hanno seguito nel bungalow. Appena dentro, mi hanno abbracciato assieme, a sandwich. Piero, da dietro, mi palpava le tette, mentre Livio, di fronte, mi sfilava la minigonna e mi ha infilato la mano nel perizoma, accorgendosi di quanto fossi bagnata. «Cavolo, Livio, questa è già fradicia! È già pronta! Dai, scopiamola!» Intanto io avevo aperto i ...