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La ragazza nera
Data: 01/07/2023, Categorie: Etero Autore: Blacknoble, Fonte: Annunci69
... Lei gli raccontava di sé, ed anche lui cominciava ad aprirsi. Le cose lentamente miglioravano sotto l’aspetto economico. Decise, quindi, di incontrarla nella stanza di un motel non lontano. Riuscì a trovare un accordo per cento ore a cinquecento euro. Così funzionava. Cominciò a pagarla cinquanta euro per un’ora o poco di più. Incontro dopo incontro, lei cominciò ad abbassare progressivamente le sue difese, abbassò il ponte levatoio della sua inespugnabile fortezza intima. “In realtà il mio vero nome è Gloria”, gli disse un giorno. Gloria era nata ventiquattro anni prima in un piccolo villaggio nel Nord della Nigeria. Quinta figlia di una famiglia che ne contava venti, non era rimasta incinta dopo il matrimonio e, pertanto, era stata rimandata a casa sua dal marito che aveva preso una donna più giovane. L’uomo che l’aveva ripudiata in realtà non riuscì mai ad avere figli. Cacciò la seconda moglie, poi la terza e, quindi, morì di una misteriosa malattia. Voci maligne dicevano che si era suicidato. La famiglia, dalle sue parti, non era un obiettivo, ma un’esigenza. Chi non era in grado di sposarsi ed avere una prole numerosa non era una persona degna di rispetto. Mandata via dal marito, aveva subito le vergogne delle spose cacciate. Anche i suoi genitori la accusarono per parecchio tempo prima di rendersi conto che in realtà il problema poteva essere dell’uomo, visti i suoi numerosi tentativi coronati tutti da insuccessi. L’evidenza dei fatti, tuttavia, non li rese ...
... più dolci nei suoi confronti. Una donna sola in Africa, è un peso per i propri genitori. La cultura, la tradizione, vogliono che ad un certo punto, siano i figli a prendersi cura della madre e del padre. Lei non avrebbe potuto. Giacché non aveva studiato, si arrangiava alla meno peggio come sguattera, fino a quando non le fu offerto di andarsene. L’occasione le fu data da una delle poche amiche che all’epoca frequentava. Un tipo che viveva in Italia l’aveva contatta promettendole una vita diversa e dignitosa. In realtà, non esiste una donna della Nigeria che non sappia che fine le toccherà attraversando il mare, soprattutto affidandosi ad un uomo. Il governo della Nigeria, spinto dai sovvenzionanti Stati europei in prima linea per la questione della tratta delle schiave del sesso, aveva prodotto e fatto diffondere in più lingue sia attraverso le emittenti radio, che in televisione la verità sul destino che toccava alle ragazze che andavano in Europa. Tutte lo sapevano, ma tra fare la sguattera gratis o la puttana, la scelta, molto spesso, era abbastanza semplice. Precious, la sua amica, le aveva detto che il suo contatto era diverso, umano, ma lei non ci credeva, sapeva... però, la vita lì stentava, era dura, stagnante. La Nigeria non era un posto facile dove vivere, soprattutto per le donne, a maggior ragione per quelle senza marito, considerate meno che niente. Rimanere lì significava una quotidianità fatta di sofferenze, in attesa della morte. Essendo già stata ...