Il Ranch
Data: 25/11/2022,
Categorie:
Dominazione / BDSM
Etero
Autore: Koss, Fonte: RaccontiMilu
... un dito bagnato con il quale poi le penetrava tra le labbra. Per il piacere alcune si piegavano sulle ginocchia, lei le riconduceva all’ordine tirando l’anello di uno dei capezzoli. Quella mattina si fermò di fronte a Lela e l’accarezzò sul seno, era una gran bella giumenta, soda e allo stesso tempo morbida, molto elegante. Il seno si gonfiò e la giumenta lo spinse in fuori, i capezzoli si inturgidirono e Lela si illanguidì. Margareth sorrise e la tastò tra le cosce. La giumenta rimase immobile, ma un brivido di piacere attraversò il suo splendido corpo, era una delle più anziane tra quelle giovani pony, aveva ventotto anni, ma correva splendidamente, aveva il collare rosso. Margareth la penetrò con le dita e la trovò bagnata, le stropicciò il clitoride e la giumenta gemette. Lela arrossì, tutti la stavano guardando mentre si offriva come una vacca alla Padrona. Molte erano invidiose di quelle attenzioni, molte delle altre puledre e anche delle serve avrebbero voluto essere al suo posto. Lela arrossiva perché nonostante fossero passati molti mesi da quando era arrivata lì era ancora una puledra molto pudica, ma non le importava, aveva bisogno di essere coccolata. – Domani arriva il tuo padrone – le sussurrò e la giumenta non poté fare a meno di agitarsi, gli zoccoli rimasero fermi sulla terra battuta del corridoio, gli occhi continuarono a fissare la parete di fronte, ma tutto il corpo della giumenta vibrò di piacere e le venne la pelle d’oca. Margareth le diede un’altra ...
... carezza tra le cosce e la giumenta mugolò un’ultima volta. Margareth le sorrise e andò avanti. Le serve, a due a due, iniziarono a lavorarsele. Ogni coppia di serve aveva un secchio pieno di un grasso vegetale, chiaro e profumato, che il veterinario faceva preparare per quello scopo. Una serva davanti e una dietro ad ogni puledra. Si ungevano le mani nel secchio e poi iniziavano a spalmarlo sul corpo delle giumente. Quella di dietro partiva dal collo e quindi passava alle spalle, scendeva sulla schiena e arrivava alle natiche senza trascurare la piega tra di esse, poi scendeva sulle cosce e finiva sui polpacci. Quella davanti lo spalmava anche sul viso, facendo attenzione agli occhi, poi dalle spalle al seno, dove si soffermava giocando con gli anellini che le puledre portavano ai capezzoli. Non era raro sentire qualche puledra gemere mentre veniva massaggiata sul seno. Poi scendevano sulla pancia e sulla fica e anche qui molte gorgogliavano di piacere. Pure qui, le serve trovavano degli anellini con cui giocare. Le serve penetravano, alcune puledre accentuavano lo scostamento delle cosce per facilitare il compito. Infine passavano sulle cosce e giù fino alle ginocchia e fino a dove arrivavano gli stivaletti. Lela si era ricomposta, un conto erano le carezze di Miss Margareth ed un altro quelle delle serve. Lei era una puledra con il collare rosso, aveva e doveva avere un contegno, ma non tutte erano come lei, molte puledre, più prosaiche, apprezzavano anche le carezze più intime ...