1. Il Ranch


    Data: 25/11/2022, Categorie: Dominazione / BDSM Etero Autore: Koss, Fonte: RaccontiMilu

    ... corridoio a passi lenti e misurati. Ormai la Mistress le conosceva tutte, conosceva i loro difetti ed i loro pregi e sapeva come prenderle. Le puledre, quando lo sguardo della Mistress si posava su di loro, rabbrividivano di piacere e di paura. Era severa e non le sfuggiva niente, ma non era cattiva, se la puledra si comportava bene. Se la Mistress notava qualcosa fuori posto, ad esempio una cinghia lenta, le bastava lo sguardo a far scattare una serva per rimediare. Se quell’errore si ripeteva Miss Margareth era implacabile, la serva veniva punita severamente. Una cinghia messa male poteva piagare la pelle della pony e renderla inutilizzabile per giorni, questo non doveva assolutamente accadere. Margareth era una Mistress, minuta, mora e affascinante. In quei mesi aveva acquisito un’autorevolezza che lei sapeva di possedere, ma non fino a quel punto, lì dentro ormai la consideravano più che una regina, una dea. Tutte le puledre e le serve la ammiravano e la temevano. La mattina indossava pantaloni di tela, quel giorno neri, stivali anch’essi neri e sopra una camicia abbottonata fino al collo, quel giorno bianca. In mano teneva un corto frustino con cui ogni tanto colpiva l’altra mano o, in modo più temibile, faceva sibilare nell’aria. Era giovane, ma in quel luogo era la regina, aveva un potere smisurato, poteva fare quello che voleva. Dietro di lei veniva un gigante nero, il suo vice e capo dei guardiani delle stalle. Le serve lo chiamavano Mandingo, quando lo vedevano ...
    ... rabbrividivano e si bagnavano. A dire la verità non erano le sole, era l’effetto che Luis faceva su tutte le donne. Anche Mandingo se le era fatte quasi tutte, ma, al contrario del giovane guardiano, lui era desiderato ed ambito. Se posava lo sguardo su una serva questa non vedeva l’ora di servirlo, ne guadagnava in reputazione e protezione, oltre che in piacere. Molte puledre, se ne avevano l’occasione, si strusciavano su di lui o richiedevano sfacciatamente attenzione spingendogli il muso sull’ampio petto o su una spalla. Le puledre potevano essere così sfrontate, erano animali, alle serve invece non era concesso offrirsi, se non erano richieste. Le puledre erano circa venticinque per fila e fremevano. Alle puledre era proibito incrociare lo sguardo della Padrona come di chiunque, anche delle serve. Le puledre guardavano fisse in avanti, l’alto collare, verde o rosso che fosse, imponeva loro di mantenere lo sguardo fisso. Ma mentre la Padrona passava sbirciavano con la coda degli occhi, erano in soggezione, cercavano di captare il suo umore e i suoi desideri. Piano piano avevano imparato a compiacerla ed erano contente quando potevano servirla o ricevevano solo qualche carezza. A volte Margareth si fermava di fronte ad una delle sue pony e l’accarezzava, era un segno di benevolenza che le puledre anelavano. Poteva essere un buffetto sulla guancia o una carezza intima sul seno o tra le cosce. Margareth sorrideva mentre le toccava e loro gemevano, a volte le penetrava e ritraeva ...
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