1. Il Ranch


    Data: 25/11/2022, Categorie: Dominazione / BDSM Etero Autore: Koss, Fonte: RaccontiMilu

    ... rimaneva aperta ed in mostra. La schiava soffriva, ma non piangeva e non invocava pietà. Sapeva che era inutile, ma se non piangeva non poteva impedire al suo corpo di tremare nonostante la giornata fosse già calda. Se le schiave stavano in silenzio non era così per i guardiani, che motteggiavano, deridevano la sventurata e minacciavano le altre che non osavano girare lo sguardo verso chi le insultava. Il carro si diresse verso la pista e la percorse quasi tutta. Ormai il sole era alto e la giornata si preannunciava splendida. Briana gemeva, ma nessuno ci faceva caso. Arrivarono sull’altro lato della pista dove era stato costruito il palco, su cui Briana fu fatta salire. Di lei si sarebbero occupati i due guardiani che l’avevano accompagnata standole di lato. I Capi del ranch si accomodarono su delle panche, le schiave e le serve rimasero in piedi ai lati del palco. Anche quelle che si erano adattate a quella nuova vita erano spaventate, poteva succedere ad ognuna di loro. Tutt’intorno si disposero i guardiani sempre più aggressivi, anche a loro poteva succedere di venire accoltellati da una serva e pure loro manifestavano la loro rabbia. A Briana era stato levato il cartello ed ora era in piedi con le mani legate dietro la schiena al centro del palco. Nel silenzio più assoluto Roy salì sul palco e diede il suo primo ordine. – Su la testa troia, guarda le altre schiave e i tuoi padroni. – Briana sollevò il viso e non poté trattenere le lacrime. Roy si rivolse alla folla. – ...
    ... Questa schiava ha tradito la nostra fiducia e ha tentato di uccidermi. Voleva ribellarsi al suo destino. Non c’è crimine più grave. – I guardiani acclamarono entusiasti, mentre le schiave rimasero ammutolite ed annichilite. La schiava avrebbe ricevuto venti sferzate davanti e venti didietro, si cominciava da qui.
    
    Alla frusta si alternarono i due guardiani che l’avevano accompagnata fin lì. Uno dei due era l’artista della frusta. Nessuno di loro risparmiò le membra bianche e delicate della schiava. La lezione impartita alle schiave che assistevano fu tremenda. Briana si era imposta un contegno, ma dopo poche frustate iniziò ad urlare impazzita. Fu segnata sulle cosce, sulle natiche e sulle spalle e quando fu rivoltata ancora sulle cosce e sul seno. Nessuna parte del suo corpo venne risparmiata. L’artista della frusta mirò alla fica per due volte di seguito ed ottenne grida altissime e risate oscene. Ormai Briana sognava di morire per liberarsi da quel fardello di dolore. Quando la flagellazione terminò la schiava fu slegata dal palo cadendo miseramente sul palco, come un sacco. Roy con la punta dello stivale pungolò la schiava su un fianco. – Forza troia, sollevati. – Briana, sofferente in ogni piega del corpo, trovò comunque la forza per sollevare il viso verso il Padrone. La schiava sebbene confusa e perplessa si domandò cosa volesse. – Leccami gli stivali – gli ordinò il padrone. La schiava si domandò perché non la finivano, capì che prima il Padrone voleva degradarla di ...