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Boy scout - 4
Data: 05/08/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Marcus95, Fonte: Annunci69
... gente si svegliò man mano e mi scostai da Tommaso. La gente sbadigliava e si stiracchiava. Io li guardavo vicino al mio guardiano che mi aveva fatto godere già dal mattino. «Noto che Tommaso e Luca si sono già dati da fare questa mattina. Sono troppo svegli» disse Lorenzo. Io e Tommaso ridemmo. «Sì, ci siamo dati da fare Lorenzo, invidioso?» chiese Tommaso beffardo. «No» disse mentendo Lorenzo. «Oggi ci sarà una piccola novità: toglietevi le mutande e datele alla persona con cui siete legate. Passeremo la giornata con le mutande del proprio custode o del proprio nuovo compagno» disse Tommaso. Mi guardò e mentre gli altri cominciavano già a spogliarsi mi disse a bassa voce: «Dammi le tue Luca.» Il mio nome. Adoravo il modo in cui lo diceva. Provocatorio, erotico e sensuale. Mi levai i boxer e glieli gettai addosso ridendo. «Beh ora tocca a te!» dissi beffardo. Forse mi spinsi oltre perché lui prese i suoi boxer dal sacco a pelo e li gettò dall’altra parte della tenda vicino a Lorenzo. Io mi alzai nudo e andai a prendermeli con Lorenzo che mi guardava amareggiato e intanto lanciava uno sguardo fulmineo verso Tommaso. Ritornai da Tommaso ancora nudo e me li misi. Erano della mia stessa taglia. «Come mi stanno?» chiesi. «Bene, però fai sparire l’erezione» disse Tommaso indicandomi il pacco. Lo avevo ancora duro. Mettere i suoi boxer mi aveva eccitato. Molto più che comprensibile. Mi vestii ed uscii dalla tenda con Federico alle ...
... calcagna. «Devi pisciare anche tu?» gli chiesi vedendo che mi seguiva come un’ombra. «Sì» disse Federico guardandomi. Arrivammo vicino al fiumiciattolo e saltandolo lo oltrepassammo e andammo dietro agli alberi. Iniziammo a urinare e Federico disse: «Vi date molto da fare te e Tommaso.» «Hai proprio ragione. Devo ammettere che è proprio perverso» dissi. «Su quello hai ragione. Guarda cosa ci ha fatto fare questa mattina» disse Federico mostrano le mutande di Simone. «Scusa, credo che faccia tutto questo a causa mia. Non fa altro che provocarmi e ciò mi piace molto, ma alcune volte è un po’ troppo estremo.» «Non ci sono problemi, basta che non scopra il tuo segreto, altrimenti sei spacciato» disse Federico guardandomi. Io lo guardai a mia volta e sorrisi. Mi piaceva davvero. Finimmo e tornammo alla tenda dove ovviamente Tommaso ci stava aspettando con le braccia incrociate e senza maglietta. Sapeva cogliere i miei punti deboli perché mi concentrai a guardarlo. I muscoli che risplendevano alla prima luce del giorno. Quanto avrei voluto baciarlo. Arrivai vicino a lui e lui mi abbracciò forte. Il suo corpo caldo oltrepassava il tessuto della camicia che portavo. Non voleva staccarsi e neanche io. Federico si era fermato credendo che ci sarebbe voluto un secondo ma dato che Tommaso non mi lasciava, decise di rientrare nella tenda. «Sbaglio o ti infastidisce Federico?» chiesi io. «Ma che stai dicendo?» chiese come se fossi scemo. «Lo sai» dissi e mi staccai ...