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Boy scout - 4
Data: 05/08/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Marcus95, Fonte: Annunci69
... dei fazzoletti. Glieli portai così non sporcava in giro. Quando si riprese spiegò la situazione: «Non so di chi era, ma lo sperma del mio cucciolo non ne era la causa.» Lorenzo rise. «Come fai a saperlo?» «L’ho assaggiata» rispose Tommaso. Tutti lo guardarono e Simone disse: «Gran bevitore.» «Mai quanto te» ribatté Tommaso. Io guardai Tommaso esterrefatto. Come diamine aveva fatto? Era semplicemente impossibile. Dissi muovendo solo le labbra «Quando?» Lui si avvicinò e disse a bassa voce: «Stamattina dopo averti fatto la sega sei venuto sulla mia mano.» Si allontanò tornado al suo posto. Aveva assaggiato il mio sperma senza neanche dirmelo! Io volevo sapere il suo che sapore aveva, ma come facevo? Bere da quella tazza era uno schifo, non so neanche perché Tommaso l’abbia fatto. Giusto per sottolineare la sua mascolinità suppongo. Alla fine il re della Pattuglia era lui, non Lorenzo. Tutti si guardarono e dato che nessuno osava prendere il bicchiere, Lorenzo lo prese e buttò il contenuto fuori dalla tenda. Era uno spreco di sicuro per Tommaso, ma non voleva più assaggiare quello schifo. Non voleva stare male nuovamente. «Coraggio bambini avete goduto abbastanza, a letto» disse Tommaso. Tutti andammo nei propri sacchi a pelo e solo alcuni si fecero un’altra sega. Io non la feci perché aspettavo la sega mattutina di Tommaso che sicuramente non sarebbe mancata. Anzi volevo svegliarmi prima io in modo da fargliela io così avrei anche potuto ...
... assaggiare il suo sperma esattamente come lui aveva fatto con me. Stavo per addormentarmi quando un braccio si posò sul mio fianco. Era il braccio di Tommaso. Gli davo le spalle e guardavo il volto di Federico che stava ancora finendo di segarsi. Stare in mezzo alle persone che amavo era come vedere un capolavoro. Federico che si segava davanti a me con foga. Il mio migliore amico che aveva abbattuto ogni imbarazzo. Non c’erano più barriere tra noi. Tutto questo però lo devo ad una sola persona: Tommaso. Il suo braccio caldo sul mio ventre mi scioglieva. Lentamente con il pollice mi accarezzava gli addominali. Tutto era così romantico. Le sue dita sulla mia pelle, il suo calore, il respiro sul mio collo, il suo petto sulla mia schiena. Non avevo segreti con lui, dato che aveva assaggiato il liquido più segreto di un ragazzo, il mio per esattezza. Però un piccolo ma grande segreto aleggiava nella tenda, pronto ad essere svelato ma prontamente sigillato. Ero gay, ma questo non doveva esser rivelato. Non volevo diventare lo schiavo sessuale di Tommaso o degli altri della Pattuglia. Volevo avere una storia con loro, non una sodomia. Mi sentivo al sicuro all’interno del suo braccio. La tenda era la nostra casa romantica. Il silenzio si impossessò del luogo. La sua mano si fermo e sentii il suo respiro profondo sul mio collo. Si era addormento accarezzandomi. Nulla di perverso, solo delle carezze e tanta passione. Non era il Tommaso che avevo conosciuto e che gli altri ...