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Boy scout - 4
Data: 05/08/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Marcus95, Fonte: Annunci69
Capitolo 4: Bevanda maledetta & Tensione «Dì pure» disse Simone. «Luca ha creato il motto, io posso mettere una clausola a questa seconda iniziazione?» chiese Federico veloce. «Certo» disse Tommaso anche se nella voce nascondeva un certo disappunto. «Dato che ci unisce interamente dovrebbe esserci uno scambio.» Tutti lo guardarono senza capire. «Quelli nuovi la fanno ai guardiani e viceversa. Ma contemporaneamente» spiegò Federico. Lorenzo rise. «Abbiamo dei veri secchioni qui.» «Non toccare i nostri ragazzi!» dissero in coro Tommaso e Simone. «Scusate» disse Lorenzo. «Idea geniale, così sia.» «Cucciolo è ora che ti dia da fare» disse Tommaso al mio orecchio. Mi voltai verso di lui pronto a dirgli qualcosa quando la sua mano prese il mio membro. Io sussultai dal piacere. Iniziò il movimento “avanti e indietro” ma si fermò quasi subito si avvicinò e disse: «La cosa deve essere reciproca» vedendo che non lo stavo segando. «Oh scusa» e con un gesto veloce glielo presi in mano facendolo sussultare. Risi e iniziai il movimento. Nella tenda si sentivano dei gemiti e i classici rumori di quando uno si fa una sega. Guardai in giro e vidi che Federico ci sapeva veramente fare con il cazzo di Simone che non era del tutto corto. Il primo a venire fu Davide seguito a ruota da Simone e Federico. Vedere Federico venire alla luce del sole era una cosa bellissima. Eccitato vicino a me che veniva sotto le mani di un altro ragazzo. Mi faceva credere che ...
... una storia d’amore poteva essere realtà. Io stavo per venire e Tommaso se ne accorse senza neanche dirglielo. Inconsciamente lasciai il suo membro, lui prese il bicchiere di Lorenzo e me lo mise sotto il cazzo. Aumentò la velocità, troppo veloce. «Piano» dissi senza fiato. «Scordatelo voglio vederti godere» disse Tommaso ancora più eccitato. Non riuscivo a trattenermi più così con un urlo venni nel bicchiere con 6 schizzi. Quando ebbi finito Tommaso si mise il bicchiere sotto il suo cazzo. Glielo presi in mano e vidi che si contorceva e schizzava nel bicchiere. Era venuto guardandomi mentre venivo. Che cosa strana era quella. Passammo infine il bicchiere al proprietario che venne per ultimo. Tommaso si avvicinò a me e disse: «Bell’urlo cucciolo.» «Grazie» dissi riprendendo ancora fiato. Lui era uno sportivo, ma io no. Però quel complimento mi fece sentire la persona più felice della terra. Sì, una relazione poteva starci. Lorenzo con il bicchiere in mano lo agitò in modo da mischiare le nostre sborrate e lo depose al centro. «Ecco qua» disse appena mise il bicchiere al centro. «Dobbiamo berlo?» chiese Davide preoccupato. «Solo se volete, ma vi avverto che non sarà buona» disse Lorenzo. «Io la provo» disse Tommaso vicino a me. Sapevo che era il più perverso ma arrivare fino questo punto. Prese il bicchiere e lo portò alla bocca. Bevve un sorso e mando giù. Iniziò a tossire e a sputar fuori più liquido che poteva. Io corsi al mio zaino e presi ...