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Quell'incredibile estate del 1982
Data: 08/07/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: RedTales, Fonte: Annunci69
... arrese. Davanti a me vidi un uomo sudato, stanco, senza fiato ma con un’espressione soddisfatta. “Ci vediamo ancora?” “Se ti va” rispose prontamente Claudio. “Certo che siete due belle scrofette. Si capisce che vi piace il cazzo. E poi siete giovanissimi! Merce rara oggigiorno. Siete nuovi di qui, vero? Da dove venite? In vacanza? O venuti a fare la stagione? Ma siete fratelli?” E andò avanti ancora. Dio! Ci rovesciò addosso una valanga di domande. Io guardai Claudio che rispose vagamente, come se fosse smaliziato ed abituato a farlo. Prima di andare l’uomo gli lasciò un numero di telefono: “se vi va mi chiamate e magari andiamo a fare un giro con la mia barca. È grande. Andiamo al largo e… ci divertiamo.” Mentre stavamo tornando Claudio si fermò e, spento il motorino, volle sapere le mie impressioni: “come è andata? Lo sai che questa te la ricorderai per tutta la vita! È la prima.” Fui un po’ generico su quello che avevo provato, quasi vergognandomi di condividere con lui le mie emozioni ma fu evidente che ero contento. La nostra complicità durò tutto il mese e ne facemmo di tutti i colori, nel vero senso della parola, considerando che ci scoparono davvero in tanti, compreso un venditore di souvenir del Senegal. Dio! Che strano il cazzo nero. È incredibile vederlo sparire, così nero, tra ...
... le chiappe bianche... È stato bello ricordare questa prima avventura giovanile. Le altre di quel mese le lascio correre libere nei miei pensieri senza condividerle perché per farlo, per rivivere l’intero “parco giochi” che incontrammo in quelle settimane, ci vorrebbero centinaia di pagine, sempre che la memoria riesca a recuperarle tutte. Mi sembra di avere solo bei ricordi di allora o semplicemente o rimosso quelli meno belli... Con Claudio ho vissuto in modo “spericolato” anche l’estate successiva poi non ci siamo più visti. Non è ritornato al mare d’estate. Ci siamo scritti diverse volte, c’è stata qualche telefonata e poi tra una lettera e l’altra è passato sempre più tempo. Alla fine uno di noi non ha più risposto e… ci siamo dimenticati. Una decina di anni fa ho provato a cercarlo ma non ci sono riuscito. Ripensando a quell’estate credo che siamo stati proprio fortunati perché non abbiamo incontrato brutte persone e non abbiamo contratto nessuna malattia. Come dicevo mi sono rimasti solo dei bei ricordi, quasi inimmaginabili. Ma che ricordi! Altri tempi, altre esperienze, altra gente. Forse tutto era più naturale e spontaneo e il rischio di incontrare “avventurieri” era assai più remota. Quello che abbiamo vissuto allora credo sia impossibile da vivere oggi. Eppure successe solo quarant’anni fa...