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L'amore e la violenza - 1987
Data: 26/06/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: HegelStrikesBack, Fonte: Annunci69
... della cosa. Avrei dovuto incazzarmi o correre da Letojanni a denunciarlo ma non lo feci. Non per paura eh, mai avuta quella. No, no. È che era la prima volta che qualcuno si preoccupava per me. Bernardo aveva sbagliato, senza dubbio. Ma lo aveva fatto per difendere me. “Oggi al carico ci penseranno Donato e Nino. Io e te stasera ce ne stiamo qui buoni buoni a casa, prepariamo la pizza e se ti va noleggiamo un film o andiamo al cinema. Vuoi?” Mangiammo la pizza e poi guardammo “9 settimane e mezzo” in videocassetta. La luce azzurrastra che promanava dal Grundig Supercolor gli illuminava a intermittenza i lineamenti del viso. Il naso adunco, la barbetta, quei ricci meravigliosi in cui adoravo tuffare le dita, i tratti squadrati. Era bellissimo. E per uno strano scherzo del destino, era mio. Il mio Mickey Rourke. Per anni non seppi come finiva il film perché a 45 minuti circa dalla fine gli dissi nell’orecchio che avevo voglia di fare l’amore. Mi prese in braccio e mi portò di sopra. Facemmo l’amore con la foga di sempre, la rabbia di due pugili che sfiniti si abbracciano. Quando mi venne dentro i fiotti mi sembrarono infiniti. Si accasciò su di me, facendomi anche un po’ male, pesavo probabilmente la metà di lui. “Hai visto? Non mi sono nemmeno masturbato in questi giorni perché volevo che fosse speciale la volta in cui avremmo ricominciato a farlo.” “Mi sei mancato sai?” “Anche tu amore, non lasciamo che nulla si metta più tra di noi? ...
... Promesso?” “Promesso”. Da quel giorno però qualcosa nella testa di Bernardo cambiò. Cominciò a spendere cifre folli in regali per me: una Mercedes, la più costosa a listino, un Rolex, gioielli Cartier, un viaggio alle Maldive, un conto aperto da Rivola, mocassini di Hermés. Tutte cose non chieste, liberalità si direbbe in gergo giuridico. Erano il suo modo di espiare la colpa di quello che era successo a Saverio e di farsi perdonare delle sue assenze crescenti. Gli utili mensili che derivavano dal traffico di sigarette erano di 80 milioni di lire, che diviso tre facevano circa 26 milioni a testa. Una cifra folle per l’epoca, eppure per lo stile di vita che Bernardo aveva deciso di intraprendere non bastavano. In prima battuta i carichi divennero tre a settimana, in fondo la richiesta c’era quindi perché non accontentarla. Ma neanche quella si rivelò sufficiente. Bernardo voleva sempre di più, era sempre più affamato di soldi, di denaro, di potere. Erano arrivati a trasportare 500 pacchi a carico, facevano quasi 600 milioni al mese. Poi certo c’era da pagare tutta l’enorme macchina di contrabbando dietro a quei carichi: benzina, barche sempre più veloci per sfuggire alle forze dell’ordine, scafisti, trasportatori, smerciatori. Il mercato però divenne saturo in fretta, serviva un’altra idea. Se ne parlò in una cena con i suoi fratelli. Bernardo aveva conosciuto un certo Mamdouh, un marocchino che importava hashish. C’era troppa diffidenza ancora nei loro ...