1. L'amore e la violenza - 1987


    Data: 26/06/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: HegelStrikesBack, Fonte: Annunci69

    ... a poco si bagnava sempre più di umori. La sinistra invece percorreva la sua.
    
    Era un bel cazzo il suo, non enorme, sui 17/18 centimetri ma così perfettamente proporzionato, con una bella cappella turgida e i coglioni pelosi, sempre pienissimi. Mi girai per prenderlo in bocca mentre con la mano lo scappellavo dolcemente. Saverio era in estasi: si toccava la faccia al grido di “Dio mio, dio mio”. Quanta spiritualità può ritrovare un uomo lontano dalla fede si può sperimentare solo inginocchiandosi davanti a lui e accogliendo nel cavo orale il suo membro.
    
    Voleva incularmi, ma a me non andava. Non ero pronto, non mi ero preparato. Chi l’avrebbe mai detto che la serata sarebbe finita così. Allora mi chiese di incularlo. Si mise a pecora sul divano Cassina del salotto. Mi pregò di fare piano, era la sua prima volta. Non aveva mai voluto farlo, nonostante glielo avessi proposto più volte. Evidentemente il bisogno di comunione con me, era per lui necessaria. E come durante il sacramento dell’eucarestia si accoglie il corpo di Cristo, con devozione e spirito nuovo, lui accolse il mio membro dentro di me.
    
    Farsi strada sul momento non fu agevole. Era stretto il ragazzo, non mentiva, quello era un culo vergine. Massimo un dito poteva esserci entrato. Un po’ spingevo, un po’ mi staccavo e glielo leccavo per aumentare la dilatazione. Non potevo nemmeno fargli sniffare della coca perché Bernardo se ne sarebbe accorto: sapeva che senza di lui non sniffavo. Riuscii a infilarlo ...
    ... tutto solo dopo una decina di minuti di tentativi e presi a stantuffarlo. Gemeva come una puttanella in calore, di quelle alle prime armi, convinte che fare casino sia propedeutico al godere di più. Sbagliato, è solo liberatorio. Il piacere arriva dallo sguardo. È quando sei occhi negli occhi con il tuo predatore, quando sai che non hai scampo, quando ti senti un suo trofeo, la sua macchina del piacere che arriva anche il tuo. Non ebbi il tempo di focalizzare che stavo per venire da tanto quel culo stretto metteva a dura prova la mia resistenza che mi scaricai completamente dentro il suo culo.
Lo feci rivestire in fretta con un tale terrore di macchiare il divano o il pavimento al punto da dimenticare che lui non era ancora venuto.
    
    Mi inginocchiai, lo segai con forza, obiettivo farlo venire subito e mi venne in bocca. Ingoiai per non saper né leggere né scrivere e lo cacciai di casa col terrore che Bernardo ritornasse.
    
    Mi sentivo sporco, lo avevo tradito e avevo fomentato l’ossessione che Saverio stava cominciando a nutrire nei miei confronti. Mi sciacquai la bocca con il colluttorio, indossai il pigiama in seta e mi misi nel letto a piangere.
    
    Speravo che Bernardo tornasse presto, che venisse a letto, mi abbracciasse, mi dicesse che mi amava da impazzire e si addormentasse accanto a me e che questa serata così sbagliata si potesse cancellare con un colpo di spugna, come una sbronza del sabato sera.
Bernardo rientrò alle quattro del mattino circa. Mi ero addormentato da ...
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