1. L'amore e la violenza - 1987


    Data: 26/06/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: HegelStrikesBack, Fonte: Annunci69

    ... facile, divertente, giocoso: lui era il cacciatore e io la preda. Bernardo invece giocava duro fin dall’inizio, poi, dopo l’orgasmo diventava un animaletto innocuo, di quelli che stringeresti al petto e coccoleresti per ore. Ma intanto le palle erano vuote.
    
    Saverio dopo quella scena a casa sua si fece trovare varie volte nei posti che frequentavo: da Rivola a guardare con fare distratto la moda maschile, al Bar Marinella dove prendevo l’aperitivo con i compagni di corso, al Sassofono Blu che nel weekend frequentavo con Bernardo. Stava a distanza, guardava, non parlava, non toccava. Bernardo lo guardava in cagnesco ma non lo vedeva come una minaccia. Le cose cambiarono invece una sera, quando Bernardo uscì per un carico di bionde e Saverio s’attaccò al citofono di Villa Iannelli allo Zodiaco. Il guardiano del comprensorio, vedendolo e riconoscendolo, lo aveva fatto passare senza indugio, dicendo che era nostro ospite a cena. Si fece persino autografare un foglietto per il figlio e lasciò passare la sua BMW.
    
    Corsi ad aprire, pensai che fosse Bernardo che aveva scordato qualcosa, era uno sbadato di prim’ordine.
    
    E invece era lui. La giacca doppiopetto, Drakkar Noir di Guy Laroche, la bottiglia di Dom Perignon. La barba di un giorno. Un sorriso killer.
    
    “Voglio solo parlare.”
    
    Entrò, si guardò intorno con l’ammirazione di chi quella vita l’avrebbe voluta per sé.
    
    Aveva ventitré anni come me ma improvvisamente aveva l’aria sicura, forte, di un vero uomo. Non di un ...
    ... ragazzo.
    
    Voleva sincerarsi che stessi bene, sapeva chi era Bernardo e che cosa facesse ed era preoccupato per me.
    
    Dal canto mio io ero l’emblema della tranquillità, con Bernardo le cose andavano bene salvo la mia apprensione per quando usciva per i carichi e per il mistero che ne faceva. Fuori dalle sue attività illecite Bernardo era il ragazzo più normale del mondo: andavamo al cinema, a fare la spesa al supermercato, al mare a mangiare il fritto misto e a fare l’amore, cucinavamo insieme, andavamo a ballare, fumavamo e facevamo l’amore.
    
    Al momento di congedarsi Saverio s’avvicinò: “Beh, non ti fai neanche abbracciare?”
    
    Mi feci abbracciare, eccome. Lo guardai negli occhi e sentii un brivido pervadere ogni cellula del mio corpo.
    
    Lo baciai, per l’ultima volta.
    
    Saverio mi toccò i capezzoli da sopra il maglioncino in lamé che portavo. Mi voleva e io ero, chissà perché, assolutamente disposto a lasciarmi andare.
    
    “Non abbiamo molto tempo, Bernardo sarà qui tra un paio d’ore”, dissi guardando l’orologio da polso.
    
    Il bel centravanti allora si spogliò veloce come un fulmine, come un bambino davanti al primo bagno in mare della stagione. Ricominciò a baciarmi e a spogliarmi mentre i vestiti cadevano un po’ là dove capitava.
    
    “Girati.” ordinò perentorio e cominciò a limonarmi il culo con la stessa passione e brama dell’avere con cui mi aveva baciato in bocca fino a un minuto prima. Con la mano destra invece cominciò a muoversi su e giù per la mia asta che a poco ...
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