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Danilo e federico - parte i: danni collaterali (9)
Data: 25/05/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: vgvg91, Fonte: Annunci69
... tra le coperte, godendo del calore che si generò quasi all’istante. Poteva essere passata un’ora scarsa, quando avvertii il materasso piegarsi violentemente, destandomi dal torpore. Accanto a me c’era Danilo, quindi feci per spostarmi in modo tale da concedergli un po’ di spazio. «No, stai» sussurrò lui, poi mi sollevò di peso e mi fece adagiare sul suo grande e caldo petto. Era una sensazione piacevolissima. Prese il termometro e me lo porse. Il bip segnò sul piccolo schermo questa volta a malapena 37 gradi. «Ti sei ripreso, fortunatamente» disse lui. «Domattina torno a casa mia» risposi io. «Va bene» concordò. Mi circondò con il suo enorme braccio, esitando un attimo, ma non obiettai. Sollevai lo sguardo e scoprii che mi stava osservando. I suoi occhi erano magnetici, il suo corpo emanava un tepore galvanizzante. A così stretto contatto, mi sembrava anche più enorme del solito. Non potei fare a meno di muovere la mano e portarla sul suo pacco. Danilo non ebbe alcuna reazione, a parte il fatto che il suo membro si indurì nell’arco di pochi secondi. Infilai una mano nelle mutande e lo avvolsi stringendo lievemente. Era talmente grosso che a malapena riuscivo a circondarlo con le mie dita, notai. Ci giocai un po’, poi presi a fargli una sega delicata. Danilo rivoltò gli occhi e gemette dal piacere. Presi i coglioni pelosi e gonfi tra le mani, carezzandoli dolcemente; passai alla cappella pulsante e lievemente umida e da lì tirai la mano verso il basso, ...
... scoprendola completamente. I suoi sospiri si fecero sempre più profondi e ritmici. Vidi le dita dei suoi piedi arricciarsi e stendersi mentre aumentavo il ritmo della sega. Il cazzone di Danilo prese a pulsare violentemente e i suoi gemiti aumentarono di volume: capii che a momenti avrebbe sborrato e velocizzai il lavoro di mano. Il seme salì lungo l’asta turgida, pronto a venir fuori eruttando. «Oh sì, piccolo, continua così… Vengo!» disse ringhiando e stringendo la sua mano tra i miei capelli. Gli slip si riempirono di sborra calda, riversandosi sulla mia mano. Era un torrente bollente e inesauribile, pur essendo venuto solo il giorno prima. Il ritmo del petto cominciò a decelerare, finché non si fu calmato. Mantenni la mano sul suo membro, stringendo ancora un po’ e notando che una volta a riposo non era poi così diverso. Danilo mi prese la mano ancora sporca e me la portò alla bocca, invitandomi a leccare tutto. «Hai mangiato poco, oggi» fece lui, ironico. Io eseguii, pulendo tutto avidamente. Il sapore era acre, ma squisitamente virile, lo assaporai fino all’ultima goccia. Danilo abbassò lo sguardo verso di me, avvicinando sempre di più il viso. Poi mi baciò: io risposi con trasporto. Fu un bacio lungo, la sua lingua esplorò ogni anfratto del mio cavo orale, spingendosi fino all’imboccatura della gola. Nel frattempo, sentii la sua mano scendere verso il mio cazzo e strofinare la zona. Io ero ancora senza mutande, quindi lo impugnò con facilità. A differenza ...